Il terzino azzurro racconta l’Italia campione d’Europa

«C’era l’Italia Campione d’Europa nel 1968 e poi ci saremmo stati per sempre noi, quelli talmente sfasati da vincere nel 2021 un torneo che si chiamava Euro 2020».

L’11 luglio 2021 la Nazionale italiana di calcio ha vinto gli Europei. In Inghilterra, contro l’Inghilterra, 4-3 ai calci di rigore. Gli azzurri allenati da Roberto Mancini hanno coronato un mese da favola, cominciato con timide aspettative e proseguito in un crescendo di entusiasmo, fino alla gioia definitiva dell’ultima notte londinese. Leonardo Spinazzola, difensore classe 1993, era lì. A sudare, saltare, urlare, godere. Come i suoi compagni, ma non del tutto: al mitico stadio di Wembley, teatro della partita decisiva, lo “Spina” ci è arrivato su una gamba sola. Qualche giorno prima, il 2 luglio, si era rotto il tendine d’Achille durante i quarti di finale contro il Belgio. Un infortunio improvviso che ha posto fine al suo Europeo sul campo, ma non al suo viaggio.

Punto di non ritorno.

Spinazzola si è concesso giusto il tempo di qualche lacrima, di dolore e dispiacere, poi è ripartito subito. Italia, Finlandia (dove è stato operato), poi ancora Italia e infine Inghilterra, per raggiungere i suoi colleghi che nel frattempo si sono stretti attorno a lui come una famiglia. Il libro del calciatore umbro non poteva che partire da quel punto di (non) ritorno, dall’infortunio che lo ha allontanato dal pallone ma anche avvicinato al cuore di tutti gli italiani. E ad affiancare il protagonista, in un testo intriso di sensazioni e sentimenti, non poteva che essere Alessandro Alciato, sempre generoso (a volte, forse, un po’ troppo) nel condimento emotivo dei suoi scritti. Il giornalista sportivo piemontese, già coautore di altre stelle del calcio, ha seguito gli Europei da vicino e la sua esperienza diretta, sommata al racconto di Spinazzola, ci offre una lettura semplice ma significativa.

Altalena di emozioni.

Buongiorno, Campioni è quindi il diario di bordo di Euro 2020, dal pre-ritiro in Sardegna fino alla conquista della coppa. È un libro che si legge in fretta, anche perché rievoca immagini ancora fresche al momento della pubblicazione. Le partite del torneo sono ricordate di sfuggita, il racconto si concentra più su quanto è successo fuori dal campo: legami, dialoghi, pensieri. Messaggi: quelli del ct Mancini e quelli di Salvatore Sirigu, il portiere di riserva, grande protagonista nella chat di squadra su Whatsapp. Spinazzola ci spinge sull’altalena delle sue emozioni: possiamo assaporare la gioia per i successi del gruppo, la sorpresa per i riconoscimenti personali, il dolore per il grave infortunio e la voglia di esserci comunque, di fianco ai suoi fratelli d’Italia. Fino alla commozione per il cerchio che si chiude, anche su una gamba sola. Chissà, forse questo libro risulterà ancora più godibile a distanza di tempo, quando il ricordo dell’impresa sarà più sbiadito. Di certo è un testo che si sfoglierà sempre con piacere. In fondo per un mese, nell’estate 2021, la storia di Leonardo Spinazzola è stata un po’ anche la nostra.  

Perché leggere Buongiorno, campioni di Leonardo Spinazzola:

perché ci permetterà sempre di ricordare una grande impresa sportiva e un mese di forti emozioni collettive.


Titolo: Buongiorno, Campioni
Autore: Leonardo Spinazzola (con Alessandro Alciato)
Editore: Sperling & Kupfer
Anno: 2021
Pagine: 179

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