L’autobiografia del grande corridore azzurro

FINALISTA DELLA 2a EDIZIONE DEL PREMIO LETTERARIO SPORTIVO INVICTUS

Gentili lettori, ecco una buona occasione per uscire dal seminato dei “soliti” sport. Parliamo infatti di atletica leggera, disciplina che alle Olimpiadi viene definita “regina” ma che in libreria (ed anche, ahinoi, sulle nostre frequenze) tende a ritagliarsi spazi più risicati. L’opportunità in questione è l’autobiografia di Alberto Cova, intitolata Con la testa e con il cuore e pubblicata da Sperling & Kupfer nel marzo 2020. Cova è stato un atleta formidabile, nato nel 1958 ed emerso di prepotenza negli anni Ottanta del secolo scorso. La sua specialità era il mezzofondo e in particolare quello prolungato, ovvero le gare di corsa su distanze più lunghe (cinquemila e diecimila metri). Nei diecimila, il corridore comasco si è aggiudicato uno dopo l’altro i tre ori più ambiti: Europeo (nel 1982 ad Atene), Mondiale (1983 ad Helsinki) ed Olimpico (1984, Los Angeles). Si tratta dunque di una “pezzo grosso” dello sport italiano, passato successivamente anche in politica.

Imprese.

Il libro è stato scritto con l’aiuto di Dario Ricci, giornalista romano che aveva già contribuito alle biografie dell’alpinista Daniele Nardi (In vetta al mondo, Infinito Edizioni 2013) e del ciclista Riccardo Riccò (Cuore di cobra, Piemme 2018). Con la testa e con il cuore supera di poco le duecento pagine e si può considerare un testo alla portata di tutti, anche di chi abbia poca familiarità con l’atletica. I capitoli (ventisette in tutto) sono molto brevi: raramente l’autore si dilunga in discorsi tecnici e si passa rapidamente da un episodio all’altro, dai ricordi di pista a quelli più personali. Forse un potenziale intoppo per la lettura risiede nel ritmo, ostacolato (specie nella prima parte del libro) da uno stile di scrittura un po’ compassato, “appesantito” da perifrasi ricercate. Potremmo dire che la narrazione comincia a sciogliersi quando il gioco si fa duro, ovvero quando Cova ci parla delle sue imprese più importanti. In diversi casi sono riportate le cronache dei quotidiani d’epoca e questo si rivela un espediente efficace, che rende il racconto più concreto e coinvolgente.

Pensieri.

Per quanto riguarda il titolo, il significato appare presto chiaro: il parallelismo tra corpo e mente che lo sport chiama in causa come poche altre attività. Cova insiste molto su questo tasto, sin dai primi capitoli: spesso, anche nella corsa prolungata, la partita più importante si gioca nella testa di un atleta. Ci sono momenti in cui pensieri ed emozioni accompagnano fiato e muscoli in perfetto pendant, rendendo il corridore sciolto ed apparentemente invulnerabile. In altre occasioni invece la mente va per conto suo, finendo per depistare le prestazioni. Un’ambiguità che si verifica anche ai massimi livelli della competizione: come Alberto Cova ha imparato sulla propria pelle, può bastare davvero poco per trasformare le certezze in dubbi e viceversa. L’analisi introspettiva è dunque uno dei pregi di questo libro, che offre spunti di riflessione sulla mentalità e sul tipo di pressioni che possono condizionare, nel bene e nel male, la quotidianità e la carriera di un atleta.

Perché leggere Con la testa e con il cuore di Alberto Cova:

per capire cosa può succedere nella mente di un grande sportivo; per ricordare momenti unici nella storia dell’atletica italiana.


Titolo: Con la testa e con il cuore
Autore: Alberto Cova (con Dario Ricci)
Editore: Sperling & Kupfer
Anno: 2020
Pagine: 211

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