La prima squadra di calcio femminile della storia


Da Stefano Massini ci si aspetta molto, soprattutto che sappia raccontare, come pochi altri, una storia qualsiasi. Lo fa stavolta per i tipi di Mondadori con Ladies Football Club. Il tema è caldo e attuale, il calcio femminile, fino a poco tempo fa un concetto al limite dell’ossimoro, oggi una realtà trasmessa in televisione su canali nazionali; ciònonostante l’approccio di Massini è molto meno piacione di quella che ci si aspetta. Strizzare l’occhio ai tempi è sano se, come Massini, lo si fa con partecipazione e non per moda stagionale. Questi sono gli anni della fine del dominio dell’uomo sulla donna, ma il futuro si sa, ha radici antiche, la rivoluzione è iniziata molti decenni fa ed è partita (anche) in un campetto.

Undici, nessuna, centomila.

Sono undici donne tutte diverse, operaie, impegnate a fabbricare armi, bombe, rotonde, grandi quasi come il pallone. Ciascuna di loro ha una cifra stilistica, che troppo spesso assomiglia a una nevrosi, a volte a un trauma e l’autore vuol bene a tutte. Chissà quale frase incomprensibile pronuncerebbe Penelope, l’ermetica incomprensibile, alla quale nessuna compagna di squadra chiederà «Penelope spiega» o Abigail, la Cassandra del gruppo, maglia n. 5. In ciascuna di loro ogni donna riconoscerà, molto spesso sorridendo, una parte di se stessa o di un’amica; ogni uomo si chiederà se sia possibile durante una partita avere tutti quei pensieri in testa (multitasking, questo sconosciuto).

Calcio e guerra.

Calciare un pallone, per una donna, per una donna in Inghilterra, per una donna in Inghilterra nei primi anni del ‘900, è un calcio di rivendicazione. Quando Sognando Beckham era molto più remoto di un sogno e le alternative per una donna non prevedevano certo il diletto al gioco del pallone. È un calcio al modello di donna che nessuna di loro è. Un calcio al padre, al marito, al fratello, al figlio che le vogliono composte, concentrate al ruolo più confacente. Vuol dire entrare nel regno inviolato del maschio, la zona franca e urlare «ci sono anch’io».

Perché leggere Ladies Football Club di Stefano Massini:

perché vi innamorerete di questa squadra, non tifarle diventerà impossibile!


Titolo: Ladies Football Club
Autore: Stefano Massini
Editore: Mondadori
Anno: 2019
Pagine: 190

Lascia un commento





Ti potrebbe interessare anche

Dario-Hubner principale

Mi chiamavano Tatanka – Dario Hübner

Il mio amico Leo

Il mio amico Leo – Leonardo Bonucci e Francesco Ceniti

Non guardare la palla

Non guardare la palla – Ruud Gullit

aerial-view-of-soccer-field-1171084

Classifica – Le 10 migliori autobiografie di calciatori

Condividi
Acquista ora