L’autobiografia della “Divina”

Campionessa per sempre.

Per tutti gli appassionati di sport ecco l’autobiografia di Federica Pellegrini, intitolata Oro e pubblicata da La nave di Teseo a maggio 2023. Una lettura forse obbligatoria, un omaggio doveroso ad una campionessa che resterà per sempre nella storia dello sport, italiano e mondiale. La nuotatrice classe 1988 esce allo scoperto circa due anni dopo il ritiro dalle competizioni, datato novembre 2021. Dopo una carriera durata circa un ventennio, costellata di sorprese e di emozioni. Sono decine le medaglie conquistate in ogni tipo di gara, dai Campionati italiani fino alle Olimpiadi, che Federica ha vissuto in ben cinque edizioni (da Atene 2004 a Tokyo 2021). Una vera e propria epoca in cui l’atleta azzurra ha messo in riga le avversarie più disparate, affermandosi con una tecnica eccellente e una straordinaria forza di volontà. Ma in fondo gli appassionati conoscono già tutto questo. Questo è, per l’appunto, l’Oro che splenderà in eterno, la superficie brillante che rimarrà scolpita nei libri e nelle statistiche ufficiali. Cosa sta sotto? Cosa aggiunge questo libro?

Dose di umanità.

Col passare del tempo, chi ha seguito Federica Pellegrini ha imparato ad intravederne anche la personalità. Su di lei sono già stati già scritti dei libri e versati fiumi d’inchiostro, cartaceo o virtuale. Come tutte le più grandi star, anche la “Divina” è finita nel mirino di un’ampia fauna di osservatori: cronisti e addetti ai lavori anzitutto, ma anche sguardi più indiscreti e “gossippari”. Nel corso degli anni tante luci hanno illuminato Federica, tante voci hanno provato a raccontarla. Ora finalmente tocca a lei e bisogna dire che l’effetto globale è positivo: il libro scorre bene, pur risultando un blocco unico in quanto non suddiviso in capitoli. Le primissime pagine parlano di tecnica del nuoto, ma non bisogna scoraggiarsi perché subito dopo la Pellegrini comincia a raccontarsi e lo fa con un’apprezzabile dose di umanità. Il tono è molto personale e spesso, anziché leggere, sembra quasi di sentirla parlare, come in una delle innumerevoli interviste concesse (non sempre di buon grado) a bordo vasca.

Più vicini a lei.

La narrazione attraversa i ricordi positivi ma anche e soprattutto i momenti difficili, complessi, che non sono mancati lungo il cammino. A cominciare dal trasferimento a Milano dopo le prime Olimpiadi, nel 2004, a soli sedici anni. Oppure, più avanti, la morte del coach Alberto Castagnetti, con cui l’atleta veneziana aveva stretto un legame molto intenso. O ancora le altalenanti relazioni sentimentali con alcuni colleghi, in particolare con un’altra stella del nuoto azzurro ovvero Filippo Magnini. Fino ai passaggi, più toccanti, in cui la campionessa espone i conflitti con se stessa, col proprio corpo e la propria mente. In tutto ciò la Pellegrini non si risparmia né si nasconde, rievocando anche le emozioni più dolorose e provando a distenderle per noi, nei limiti del possibile. Questo è un fattore che rende il libro pregevole, perché sembra davvero avvicinarci un po’ di più alla protagonista. E dunque, girata l’ultima pagina, riemerge quel dispiacere che tutti, chi più chi meno, abbiamo provato a fine novembre 2021, quando abbiamo dovuto accettare che sì, la “Divina” aveva davvero smesso col nuoto e no, non ce ne sarà un’altra come lei.

Perché leggere Oro di Federica Pellegrini:

perché mescola ed espone con efficacia luci ed ombre di un grande protagonista.  


Titolo: Oro
Autore: Federica Pellegrini
Editore: La nave di Teseo
Anno: 2023
Pagine: 197

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