Pali Azzurri – Pierluigi Larotonda
Tutti i portieri della Nazionale italiana di calcio
Ricordi e disegni.
Pali Azzurri non è il primo libro di Pierluigi Larotonda che compare sulle nostre frequenze. Avevamo già incontrato lo scrittore nato a Formia (Latina) in Nazionali senza filtro, (edizioni Freccia D’Oro, 2020), in cui sono inseriti tutti quei calciatori che, nonostante i meriti tecnici ed umani, non hanno mai giocato con la Nazionale italiana. Pali Azzurri, pubblicato a fine 2024 da Robin Edizioni, presenta un contenuto simile ma anche diverso. Perché parla sempre della maglia azzurra elencando però dei giocatori che l’hanno indossata, nella fattispecie i portieri. Tutti quanti. Dal primo in assoluto, Mario De Simoni (15 maggio 1910, prima partita della Nazionale) fino al più presente -e probabilmente più forte- della storia ovvero Gigi Buffon, recordman con 176 gare disputate. In totale sono 69 numeri uno disposti in ordine alfabetico: si va dalla A di Christian Abbiati alla Z di Dino Zoff. Ogni portiere è ricordato in maniera breve ma intensa, in due massimo tre facciate accompagnate dai disegni dell’artista toscano Stefano Cipolat. Immagini in bianco e nero e stilizzate, a volte quasi abbozzate, che risultano efficaci soprattutto per i protagonisti più antichi.
“Animali” fantastici.
Il libro ha un suo fascino e una sua originalità, sia per come è impostato sia perché parla dei calciatori più particolari, gli estremi difensori. È una di quelle letture per tutte le occasioni: un testo da sfogliare anche a casaccio, senza seguire per forza l’ordine delle pagine, perché i capitoletti sono tutti a se stanti e come detto molto rapidi. Inoltre, Pali Azzurri sembra essere adatto anche ai tifosi di calcio meno esperti: l’autore scrive e descrive con uno stile comprensibile ed anche un po’ poetico. Frequenti sono infatti i paragoni con il mondo animale: portieri che balzano come pantere o scattano come ghepardi, altri che osservano come linci o fiutano come volpi, ed altri ancora che ronzano come calabroni davanti all’alveare, oppure planano come falchi sui palloni vaganti. Tutto ciò favorisce l’immaginazione e rende il libro più simpatico, anche se in alcuni casi un po’ ripetitivo.
Per tutti i gusti.
Leggendo abbiamo l’occasione di scoprire (o riscoprire) tante cose. L’autore ha raccolto diversi dati, soprattutto riguardo ai primi decenni del calcio italiano. Ecco dunque grandi protagonisti di un passato ormai lontano, come Giovanni De Prà (Genoa), Giampiero Combi (Juventus) o Valerio Bacigalupo (Grande Torino). Ma anche elementi più pittoreschi, ad esempio Giuseppe Moro che sperperò malamente i suoi guadagni (l’autore lo definisce ‹‹il portiere italiano più geniale di tutti i tempi››); oppure Ezio Sclavi, che giocò sia tra i pali che a centrocampo e che fece carriera anche come pittore. Senza dimenticare giocatori più conosciuti ma non meno importanti, i vari Bordon, Zenga, Pagliuca e Donnarumma ma anche Tancredi, Tacconi, Peruzzi, Toldo… ce n’è davvero per tutti i gusti. Questo bel libro-almanacco ci ricorda quindi, in modo semplice ma incisivo, la qualità e la quantità della scuola portieri italiana, da sempre una delle migliori al mondo.
Perché leggere Pali Azzurri di Pierluigi Larotonda:
perché è come un cesto di caramelle calcistiche, da estrarre come e quando volete.
Titolo: Pali Azzurri
Autore: Pierluigi Larotonda
Editore: Robin Edizioni
Anno: 2024
Pagine: 240
