Settebellissimo – Alessandro Mastroluca, Simone Pierotti
Gli anni d’oro della pallanuoto italiana
Verso la gloria.
Alessandro Mastropasqua e Simone Pierotti, con il loro Settebellissimo, colmano forse una lacuna editoriale, volendo rinverdire i fasti dell’epopea fantasmagorica della pallanuoto azzurra. Un libro che avvicina le nuove generazioni ad una disciplina che oggigiorno non trova grande seguito popolare e di massa, nè a livello di interesse mediaco nè a livello di frequentazione diretta. Motivo in più per apprezzare un’opera che pone in risalto un periodo fruttuoso e felice. Nel libro sono sottolineati l’impegno e le motivazioni dei protagonisti, ed evidenziate le imprese dei personaggi coinvolti. Il testo è intelligentemente diviso in annate, a partire dagli anni Ottanta fino ad arrivare al 2000 e oltre: progressioni, evoluzioni, trasformazioni, apoteosi e … declino di un’avventura difficilmente ripetibile. Tale suddivisione permette di descrivere con una miriade di particolari e di approfondire con tante argomentazioni la materia trattata, sviscerandola in tutti gli aspetti e presentandola con assoluta oggettività. Senza stucchevoli enfasi o vuote esaltazioni. I fatti sono fatti, incontestabili, le personalità passate in rassegna sono di indubbio valore (mostrato e dimostrato per decenni), risultati e gloria furono vere, debordanti, seducenti. Il merito dei due autori è quello di maneggiare una leggenda con padronanza, completezza ed equilibrio. Senza toni recriminatori nei riguardi del presente (nè circa la presunta disaffezione dei tifosi, nè circa i successi che oggi sono più rari) e senza rimpiangere un passato tanto sfavillante. Pagina dopo pagina vediamo dunque la trattazione avvicinarsi all’epoca magica del Settebello, quella dei quattro anni consecutivi di vittorie a livello internazionale (dal 1992 in poi) e culminata con l’oro olimpico.
I protagonisti.
Ovvio che venga celebrata la squadra, le sue imprese e i suoi trionfi: il gruppetto base, i sette titolari, gli inserimenti, i veterani, gli esordienti e gli intramontabili. Molti i nomi citati, da Alessandro Campagna (sue, tra l’altro, le pagine introduttive) a Francesco Attolico, dallo storico capitano Mario Fiorillo ai fratelli Porzio, dall’inamovibile Massimiliano Ferretti allo sfortunato Paolo Caldarella. Questi, con tutti gli altri passati in rassegna nel libro, sono gli atleti che in vasca hanno fatto la storia. Ma lo stratega, il motore, il traino di tutto quel periodo e di ogni singolo momento (anche il più negativo e delicato) è stato indubbiamente l’allenatore croato Ratko Rudic. Cuore e cervello, architetto, costruttore, cesellatore di quella squadra. Un coach intuitivo, lungimirante, esigente e vincente come nessun altro mai nella pallanuoto (e non solo con la nazionale italiana, come documenta il testo). Inutile dire che di lui Mastroluca e Pierotti tracciano un identikit perfetto: il suo curriculum di ex pallanuotista e la sua ancor più lunga carriera di allenatore in Europa ed oltreoceano. Rivelando al contempo come maturò la sua designazione da parte della Federazione e il siluramento di Federico Fritz Dennerlein, il suo predecessore, a cui non mancavano certo carisma, esperienza e stima dei colleghi.
La filosofia del condottiero.
Ma è con Rudic che il Settebello compì il salto di qualità: i suoi metodi di allenamento, la sua visione e la sua cultura di gioco proiettarono una già buona compagine (solo un po’ timorosa e discontinua) ai massimi vertici internazionali. Innovatore coerente e caparbio, interprete di una filosofia sportiva che, secondo gli autori, si può paragonare per caratteristiche – di metodo e di gestione – a quelle di due maestri del calibro di Julio Velasco (pallavolo) ed Arrigo Sacchi (calcio). Ingegno, rigore, applicazione, costanza: questi gli ingredienti delle prestazioni e delle vittorie, non certo casuali e fortunose. Scoprirà il lettore l’amara e poco nobile uscita di scena dalla FIN di un simile talento. Che rimane tale e, per giunta, inarrivabile. Medaglia d’oro alle Olimpiadi del 1992, ai Mondiali del 1994, agli Europei del 1993 e del 1995, e nella Coppa del Mondo del 1993 (nel 1995 e nel 1999 dovette accontentarsi dell’argento). Il palmarès di Rudic si completa con il bronzo alle Olimpiadi del 1996 e agli Europei del 1999. Veramente unico e inarrivabile.
Perché leggere Settebellissimo di Alessandro Mastroluca e Simone Pierotti:
perchè è un libro che ci voleva, su un’epopea sportiva da ricordare per sempre.
Titolo: Settebellissimo
Autore: Alessandro Mastroluca e Simone Pierotti
Editore: Battaglia
Anno: 2024
Pagine: 189
