Il Giallo del Tour – Beppe Conti
Tragedie e trionfi, segreti e misteri della corsa più importante del mondo
Centovent’anni di Tour.
Beppe Conti, storico commentatore di ciclismo per Tuttosport, nel 2023 ha seguito da giornalista il suo cinquantesimo Giro d’Italia. Ma proprio in quell’anno si è anche celebrata l’altra corsa a tappe, il Tour, giunto al traguardo dei centovent’anni. Quale miglior occasione per Conti, con già una trentina di libri al proprio attivo (tutti sul ciclismo…), per ricordare l’evento dando fondo a ricordi, confidenze, informazioni, raccolte in una sorta di Opera omnia sulla corsa francese. Il giallo del Tour è la consistente pubblicazione di quattrocento pagine – corredate da eccellenti fotografie – in cui vengono snocciolati una serie infinita di episodi e di racconti, per tessere la lunga storia della “Grande Boucle” (“Il grande anello”, soprannome dato alla competizione a causa del suo percorso, che sulla cartina assomiglia ad un ricciolo). Tante le curiosità, i retroscena, i segreti, i misteri. Non tutto è svelato, soprattutto riguardo ai fatti più tragici: morti, abbandoni, ritiri. Ma tutto è riproposto nella massima completezza possibile, con l’esposizione delle più varie interpretazioni per i casi di eventi particolari e di enigmi mai risolti.
Il grande mosaico giallo.
La posizione dell’autore, grazie alla sua esperienza e competenza, è del tutto privilegiata. Autorevoli e qualificate le sue fonti, vaste quanto la cerchia dei suoi amici, tutti appartenenti a quel mondo: colleghi, ciclisti, tecnici, manager, ex campioni. Una miriade di notizie con cui ricostruire gli avvenimenti e riscrivere il canovaccio della più importante corsa a tappe a livello internazionale. Innumerevoli tasselli di un gigantesco mosaico in cui svettano i protagonisti, si intrecciano complicità, si pianificano trame per le vittorie e ostruzionismi per provocare sconfitte. Ogni capitolo dei quaranta che formano il libro ridisegna il Tour de France anno per anno, ricordando la corsa, il vincitore, le tappe di avvicinamento al traguardo finale, le imprese, gli intrighi, ciò che insomma già a suo tempo aveva fatto discutere nel bene e nel male gli addetti ai lavori. Il tutto contestualizzato e collocato nel relativo momento sociale, con richiami a fenomeni di costume, con riferimenti ad altri sport e con il costante confronto con la gara gemella italiana, il Giro d’Italia.
Da Garin a Pogacar.
Si comincia dal 1903, da Maurice Garin, il primo vincitore, il valdostano che si sentiva francese: ‹‹Sei tappe nelle principali città, la prima da Parigi a Lione di ben 467 km, tra fatiche immani e avventure rocambolesche con l’ex spazzacamino di Arvier irresistibile e imprendibile per gli avversari fin dalla frazione iniziale››. Per finire con Pogacar e Vingegaard (2020-2023), nuovi eroi di un ciclismo sempre più avvincente: ‹‹Due fuoriclasse che hanno illuminato le ultime spettacolari edizioni della Grande Boucle, leader d’una generazione di fenomeni che comprende anche Van der Poel e Van Aert››. In mezzo l’immenso e sfortunato Ottavio Bottecchia, il riottoso Alfredo Binda, l’eroico Bartali, il Campionissimo Coppi, Louison Bobet con il suo tris, i duelli Anquetil-Poulidor, il caparbio Gimondi, il leggendario Merckx, i fortissimi Indurain e Hinault, le fiammate italiane di Chiappucci, Bugno, Pantani, Nibali. Ed anche disgrazie, maledizioni, imbrogli; la gravissima piaga del doping che ha portato alla radiazione del texano Lance Armstrong e alla revoca dei suoi sette successi ottenuti con l’inganno. Ripercorrere le stagioni del Tour è riproporre la storia del ciclismo in senso lato: il palcoscenico è praticamente lo stesso, i trionfi si riverberano dalla maglia gialla alla gloria e alla fama mondiale, i risultati più importanti e significativi ottenuti sulle strade e sulle montagne di Francia equivalgono a consacrazione, conferma, definitiva investitura. I più grandi sono passati da qui: Beppe Conti li ricorda tutti. Elencandone i meriti, il coraggio, le imprese e senza tacere aneddoti curiosi e retroscena intriganti.
Perché leggere Il giallo del Tour di Beppe Conti:
per ritrovare i più grandi campioni del ciclismo alle prese con la corsa a tappe francese negli oltre centoventi anni del suo svolgimento.
Titolo: Il giallo del Tour
Autore: Beppe Conti
Editore: Minerva
Anno: 2024
Pagine: 400
