Ritratti di chi ha scritto la storia dello sport

Figurine di Matteo Schiavone è un libro decisamente originale. Per l’impostazione, i contenuti e, prima ancora, per l’idea che lo muove. Concepire una sorta di “album Panini”, organizzato come un concentrato di piccole biografie, è come voler custodire indelebilmente quei ricordi sportivi che hanno incendiato gli entusiasmi dell’infanzia, coinvolgendo generazioni di tifosi nel corso della loro giovinezza. Ognuno qui può ritrovare, oltre ai propri beniamini, molte personali reminiscenze, con relativi brandelli di vita e di emozioni. Sono diversi gli aspetti che qualificano il volume. Anzitutto il fatto che l’autore non si limita a “incollare” figurine di soli calciatori, come un po’ tutti eravamo abituati a fare da piccoli: spazia, invece, praticamente in tutti gli sport. E per ciascuno di essi mette in risalto il rappresentante più illustre e innovativo. Evita di proposito scarne statistiche o score risaputi a supporto di carriere già di per sé altamente evocative, nella memoria collettiva di ogni tifoso. Matteo Schiavone punta il suo interesse non soltanto sui risultati ottenuti, ma su ciò che il campione ha rappresentato per l’ambito specifico in cui si è cimentato. Il ventaglio di atleti è vario e ben assortito. Scontato dire che tra le cinquanta figurine il mondo maggiormente raffigurato sia quello del calcio: giocatori e allenatori, oltre a dirigenti e manager, giornalisti e radiocronisti.

Tasselli e mosaici.

Particolarmente indovinata la scelta degli atleti – scelta di cui però l’autore non riferisce i criteri – e la modalità delle descrizioni. Non si riscontrano eccessi di retorica o celebrazioni ridondanti, ma incisive pennellate di cronaca. Tratteggi di quegli elementi che hanno reso peculiare il talento e storiche le imprese nel ciclismo, nel basket, nell’atletica; senza dimenticare scherma, boxe, pallavolo, automobilismo e motociclismo, golf, sci, tennis, nuoto. Istantanee iconiche, tasselli luminosi che attraggono per i valori sportivi testimoniati, oltre che per i risultati conseguiti. Scorrono immagini di personalità sempre più apprezzate man mano che passa il tempo o ci si allontana cronologicamente dalle loro gesta: così, quasi “a posteriori”, fan e lettori sono in grado di ammirare ad una giusta distanza temporale ed emotiva l’intero mosaico delle loro carriere. Che sia questo il motivo per cui tutti i cinquanta big presentati da Schiavone non siano più in attività? Personaggi che hanno nobilitato lo sport, esempi positivi di vita, coraggiosi e, alcuni, addirittura audaci fino alla “follia”. Anzi, proprio questi ultimi, sono annoverati tra i “rivoluzionari” – secondo la cifra interpretativa dell’opera. Unico controcanto negativo presente nel volume, assoluta eccezione, l’antisportivo per eccellenza: il ciclista Lance Armstrong.  Da segnalare infine il riuscitissimo corredo illustrativo di Heleonore Dufreak che ha raffigurato in maniera semplice ed efficace tutti i protagonisti.

Perché leggere Figurine di Matteo Schiavone:

perché offre un panorama sportivo di primordine, che spazia tra tante discipline; per apprezzare un racconto essenziale ed incisivo delle gesta di tanti campioni sportivi.


Titolo: Figurine
Autore: Matteo Schiavone
Editore: Edizioni Conoscenza
Anno: 2021
Pagine: 127

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