Un squadra di calcio femminile nella Milano multietnica d’oggi

In vista dello (sfortunato, per le nostre azzurre) Europeo femminile d’Inghilterra 2022, era inevitabile che l’editoria italiana si preparasse a sfornare qualche titolo nuovo. Visti alcuni imbarazzanti prodotti messi in circolazione in questi ultimi anni di boom mediatico per il calcio femminile in Italia, c’era un doppio pericolo in agguato: o un libro superficiale, che puntasse sull’ennesima storia di «se ci credi, ce la puoi fare a combattere contro tutti gli ostacoli» che dopo un po’ diluisce tutte le storie nella riproposizione della stessa “non-storia”, oppure al contrario contenuti interessanti presentati però in una veste editoriale e/o linguistica indegna, come se l’occhio dei giovani lettori non volesse la sua parte!

Un’originale allenatrice

Le ragazze di Mister Jo supera brillantemente entrambi gli esami. Prima di tutto perché sceglie una storia molto particolare e molto fuori dai canoni del mainstream (nonostante un furbo involucro editoriale che invece punta tutto su quello) come quella di Joanna Borella, la Mister Jo del titolo, prima bambina adottata internazionalmente da genitori italiani, la quale crescendo s’è appassionata al pallone tanto da creare una squadra al femminile unica nel suo genere, le Bimbe nel Pallone, all’interno del quartiere multiculturale di Viale Padova, a Milano. Avendo il sottoscritto avuto occasione di conoscere di persona Joanna, si può assicurare la fedeltà del ritratto di Stefania Carini, che è riuscita a rendere al lettore l’originale approccio di quest’allenatrice: in epoca di crescente agonismo anche nello sport femminile, Mister Jo ci tiene a ricordare alle proprie giovanissime accolite che il primo punto è divertirsi, e che perso quello allora rispetto dell’avversaria, conoscenza di sé e impegno ci metteranno poco a svanire. L’altra particolarità del personaggio è il metodo educativo: in molte situazioni problematiche in cui altre leader ne farebbero una questione di principio o uno spunto per battaglie ideologiche, l’allenatrice del Parco Trotter usa tagliare la testa al toro e col suo «möves!» invitare le sue Bimbe nel Pallone a giocare la propria partita in campo, non fuori.

Una squadra composita

Già, perché poi al centro dei 9 capitoli del libro di fatto ci sono le vicende dello spogliatoio, e quindi di Claudia e della sorellina Giulia, dell’italo-marocchina Karima che vede in Sara Gama un modello, di Anna e del suo problematico rapporto con papà e mamma… Mischiando questioni di genere ad altri temi scottanti per un’adolescente dei giorni nostri (bullismo, abuso dei social, la solitudine subita durante la pandemia) Stefania Carini non si limita ad ammiccare alla superficie della contemporaneità, ma usa al contrario i riferimenti a Blanco, ai Fridays for Future e a Tik Tok per portare le proprie giovani lettrici (per cui il libro è evidentemente pensato da cima a fondo) a riflettere su alcune questioni. Il messaggio dell’autrice è chiaro: smetterla di chiudersi nel lamento, ma – al pari delle calciatrici di Mister Jo, in cui si è chiamate ad immedesimarsi – rendersi conto che forse c’è un luogo più ampio del proprio ipertrofico ego in cui provare a rimettersi in discussione, dove il mio problema sarà guardato e non ignorato, e si cercherà tutte insieme di trovare una soluzione, con tanta ironia e senza l’illusione di salvare il mondo.

Perché leggere Le ragazze di Mister Jo di Stefania Carini e Joanna Borella:

Per capire come una squadra di calcio ed un’allenatrice possano far svoltare la vita ad un’adolescente.


Titolo: Le ragazze di Mister Jo
Autore: Stefania Carini e Joanna Borella
Editore: Mondadori
Anno: 2022
Pagine: 203

2 commenti

  1. Mister Jo in 19/09/2022 il 1:01 pm

    Grazie mille per la recensione
    Mister Jo⚽️⚽️⚽️



  2. Moscatelli Alba Rosa in 19/09/2022 il 1:34 pm

    Fedelissima illustrazione del tema affrontato dal libro ottima recensione



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