Storie di resistenza nel calcio 

Che il gioco del calcio non si limiti ai 90 minuti racchiusi tra il primo e l’ultimo fischio dell’arbitro è cosa nota, ma spesso abbiamo cognizione di quello che succede fuori dal campo solo riguardo a squadre e atleti di primissimo piano, mentre valori come l’inclusione, l’educazione e l’aggregazione sono temi universali che nel calcio trovano espressione a tutti i livelli, e anzi ancor di più tra dilettanti e amatori. Francesco Fontana ci accompagna in giro per il mondo tra squadre, tifoserie e singoli personaggi che attorno a questi valori hanno costruito la propria storia.

Chi resiste.

Nella prima sezione di questo libricino l’autore narra vicende appartenenti al calcio professionistico, ma che non hanno ricevuto la notorietà che forse avrebbero meritato: squadre che hanno fatto della resistenza un valora fondante, come il St. Pauli, che rifiuta ogni tipo di discriminazione, e il Rayo Vallecano, nato nel quartiere operaio di Madrid; di atleti come Deniz Naki, emblema del separatismo curdo; e di non sportivi, come Federico Aldrovandi, il cui volto ancora oggi compare sui vessilli dei tifosi della Spal.

Calcio, cultura e sociale.

Nella parte centrale del testo si entra nel versante culturale e sociale che ha portato il calcio a essere considerato una componente fondamentale del mondo occidentale, addirittura assimilabile a un rito religioso.In questa sezione l’autore, tra le altre cose, presenta un elogio della sconfitta, contro la smodata rincorsa al successo a tutti i costi, ed esalta la capacità inclusiva del calcio (e dello sport in generale) da ricercare attraverso gesti capaci di irrompere sulla scena del calcio-spettacolo.

Le testimonianze.

Nella terza e ultima parte del libro, a conferma di quanto esposto precedentemente, Fontana ci consegna una serie di testimonianze dirette, raccolte da realtà sportive e associative, con l’obiettivo di dimostrare che un calcio inclusivo e non solo accostato allo showbusiness è possibile. È il caso del progetto Hopeball, creato dall’ex sciatore Gian Marco Duina con l’obiettivo di creare una coesione sociale tra la cultura italiana e quella Africana; dell’Afro-Napoli United, nata con lo scopo di combattere la discriminazione e favorire la convivenza paritaria tra napoletani e migranti, arrivata addirittura a disputare il campionato di Eccellenza; o della Revolution Soccer Team, il cui intento è quello di scardinare e rivoluzionare i concetti discriminatori e i pregiudizi da sempre insiti tra omosessualità e calcio.

Perché leggere Oltre i 90 minuti. Storie di resistenza nel calcio:

Perché queste e altre storie ci aiutano a comprendere quanto lo sport sia fondamentale per combattere ogni forma di discriminazione e di esclusione, ma anche quanto le gesta degli sportivi siano impattanti per lanciare messaggi positivi, che diversamente non riescono a fare breccia tra gli spettatori.


Titolo: Oltre i 90 minuti – Storie di resistenza nel calcio
Autore: Francesco Fontana
Editore: Villaggio Maori
Anno: 2020
Pagine: 109

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