Biografia di O’ Rei per i più giovani

Pelé è sinonimo di calcio. Basta sentire il suo nome per pensare subito a un pallone che rotola, una rete che si gonfia, una folla esultante. La storia del grande calciatore brasiliano, specie tra gli appassionati, è pressoché risaputa. Gli inizi nella povertà, la precocissima esplosione, il primo mondiale a nemmeno diciott’anni, la consacrazione fragorosa, l’incoronazione all’unanimità. Potremmo dire che Pelé rappresenta un “universale” della tradizione e della narrazione sportiva, uno di quei personaggi che vale sempre la pena risfogliare. Il soggetto ideale per la casa editrice Armando Curcio, da decenni interessata alla divulgazione della cultura in tutte le sue forme. In particolare, con il catalogo Risfoglia, l’editore romano ha creato una «raccolta di intrattenimento con finalità prettamente ludico-pedagogiche, con testi che coprono tutte le fasce di età da 0 a 16 anni» (risfoglia.it).

La grafica.

Si tratta di un «invito a riprendere in mano pagine già note ma sempre presenti e al tempo stesso a incontrare nuovi mondi letterari». Un’icona trasversale come Pelé risponde perfettamente a questo obiettivo ed ecco dunque il volume a lui dedicato, scritto da Marino D’Amore e con le illustrazioni di Lorenzo Santinelli. La realizzazione grafica costituisce un punto di forza a cominciare dalla copertina (rigida), mentre all’interno i disegni si alternano con efficacia al racconto scritto e rendono piacevole lo scorrere delle pagine. Fedele all’intento dichiarato, il libro sembra prestarsi bene ad un pubblico giovane: è rapido (nemmeno trenta pagine), diviso in brevi paragrafi, molto sommario e come detto gradevole dal punto di vista visivo. Insomma, un buon modo per cominciare a farsi un’idea su chi sia stato questo calciatore dai contorni semi-fantastici.

La storia.

Il sottotitolo (Una promessa è una promessa) si riferisce ad un patto che il giovane Pelé strinse con suo padre, Dondinho, dopo averlo visto piangere per la prima volta in seguito alla sconfitta del Brasile contro l’Uruguay, nei Mondiali del 1950. Ed è come se quel giorno, a nemmeno dieci anni, il futuro O’Rei del calcio abbia cominciato la sua rincorsa verso la cima più alta del futebol e dello sport in generale. Il testo di Marino D’Amore procede per ampi balzi temporali, aiutando comunque il lettore a contestualizzare le vicende. Anche i tifosi più esperti potranno riscoprire qualcosina, per esempio che prima di Pelé il Brasile era soltanto la terza forza calcistica del Sudamerica; oppure che i verdeoro non avevano mai vinto i Mondiali, prima che un ragazzino di diciassette anni li trascinasse al successo nel 1958, in Svezia. Il resto è storia, o meglio, sono «pagine già note ma sempre presenti», come si diceva. Una di quelle pagine infinite che l’umanità non potrà mai smettere di ripetere e tramandare. Di generazione in generazione, di bocca in bocca, libro dopo libro.

Perché leggere Pelé. Una promessa è una promessa di Marino D’Amore:

perché può essere un bel regalo per un lettore giovane che si sta approcciando al calcio e ai suoi miti.


Titolo: Pelé. Una promessa è una promessa
Autore: Marino D’Amore
Editore: Risfoglia
Anno: 2020
Pagine: 29

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