Fabrizio Miccoli – Lorenzo Avola e Carolina Orlandi
Gloria e peccato di un campione
Potente e delicato.
Ben fatto questo libro, senza dubbio. La storia del calciatore Fabrizio Miccoli è insieme potente e delicata e i due autori, Lorenzo Avola e Carolina Orlandi, così l’hanno trattata. Con efficacia narrativa ma anche il giusto tatto, addentrandosi senza spingere, maneggiando i ricordi del protagonista ma senza strapparglieli di dosso. Un applauso dunque agli scrittori, che hanno utilizzato al meglio il materiale raccolto in «numerosi conversazioni con Fabrizio Miccoli e con persone a lui vicine», costruendo una sorta di autobiografia indiretta. Nell’aprile 2026, il libro è stato presentato ufficialmente a Palermo in un luogo molto significativo: la Biblioteca Blu del Museo del Presente, dedicato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Due ex magistrati che, negli anni Novanta, hanno dato la vita fronteggiando la mafia e che sono diventati simboli eterni del capoluogo siciliano. Presenti all’evento di lancio, oltre allo stesso Miccoli, anche alcuni parenti stretti di Giovanni Falcone, cui l’ex calciatore ha finito per legarsi attraverso le rispettive iniziative sociali (Fondazione Falcone, attiva dal 1992, e la Scuola Calcio A.S.D. Fabrizio Miccoli, aperta nel 2010). Ma andiamo con ordine.
Fantasista e Re.
Il libro del duo Avola-Orlandi ripropone la carriera dell’ex attaccante “tascabile” (1,70 d’altezza), uno dei migliori talenti dei primi anni Duemila. Si parte dalle giovanili del Casarano, società della provincia pugliese, e da un breve ma intenso passaggio al Milan (lo sapevate?). Poi gli anni della consacrazione in terra umbra, prima con la Ternana in Serie B e poi con un grande Perugia in A. Da lì il salto alla Juventus, la squadra più potente d’Italia, e le seguenti esperienze con Fiorentina e Benfica (Portogallo). Quindi, dal 2007 al 2013, il grande amore, Palermo, prima del ritorno alla sua Lecce e di un curioso epilogo al Birkirkara, squadra dell’isola di Malta. Un percorso di tutto rispetto, impreziosito da una decina di presenze in Nazionale e scandito da oltre duecento gol. E dire che Miccoli non era una attaccante centrale classico, anzi: il suo ruolo in campo era quello del numero 10, un tempo definito “fantasista”. Un giocatore… alla Maradona, per citare il più grande idolo di Fabrizio: fisicamente non irresistibile, ma dotato di tecnica sopraffina e capace di esaltare i tifosi con giocate d’alta scuola, come dribbling secchi o conclusioni fulminanti. Lo ricordano soprattutto a Palermo, la squadra di cui il funambolo pugliese è diventato capitano nonché miglior goleador di sempre, con ottantuno reti complessive. In Sicilia, Fabrizio ha davvero trovato una seconda casa ed è stato trattato come un re.
Fine e nuovo inizio.
In quei sette anni, con la maglia rosanero addosso, ha conquistato tutti. Finendo per infilarsi anche in compagnie più rischiose e accompagnandosi a soggetti quantomeno ambigui. Ecco perché, ad un certo punto, la gloria del campione ha fatto spazio al peccato. Dall’estate 2013 Miccoli si è ritrovato nei guai con la giustizia. È stato accusato di estorsione mafiosa e ha vissuto anche il carcere. Nella seconda parte del loro libro, Lorenzo Avola e Carolina Orlandi dedicano ampio spazio all’intera vicenda. Ripercorrendola in modo quasi sempre comprensibile e cercando di lasciare spazio agli sviluppi processuali, più che inseguire una ricostruzione di parte. Lo stesso Miccoli ha fin da subito riconosciuto i propri sbagli. E solamente dopo un anno e mezzo, nel novembre ’24, ha potuto tornare a Palermo da uomo libero. Andando a cercare i famigliari di Giovanni Falcone per chiudere il cerchio delle polemiche ed esprimere una volta per tutte il proprio pentimento. Non tutta l’opinione pubblica si è allineata a suo favore. Ma il punto è un altro: Fabrizio si è tolto un gran peso e ha ricominciato, dedicandosi alla famiglia (decisiva, come si capisce leggendo) e a nuovi progetti in quel di San Donato, il comune leccese in cui è cresciuto. Questo libro finisce dunque tra i nostri consigli per l’estate: contiene una storia non comune ed è scritto in modo che tutti, anche chi non segue il calcio, possano comprenderlo sportivamente ed umanamente.
Perché leggere Fabrizio Miccoli di Lorenzo Avola e Carolina Orlandi:
perché è un libro che illustra bene sia le vicende sportive che quelle umane di un grande ex calciatore, passando dal campo di gioco alle vicende giudiziarie con la giusta intensità.
Titolo: Fabrizio Miccoli
Autore: Lorenzo Avola e Carolina Orlandi
Editore: 66thand2nd
Anno: 2026
Pagine: 151
