Il racconto della vittoria in Champions League

«Ciro aveva stretto forte Luca che non riusciva a guardare i rigori. Ora cadono tutti e due sul prato, anzi si lasciano andare come se le gambe non li reggessero più. Luca sembra preso dalle convulsioni per come sussulta dentro la felpa nera. Sono i singhiozzi irrefrenabili. È crollato nel pianto più liberatorio che aveva nascosto dentro di sé per quattro lunghissimi anni».

Ogni tifoso juventino conosce perfettamente la scena descritta in queste parole e, salvo chi abbia un cuore di pietra, rivederla a distanza di trent’anni continua a suscitare emozioni difficili da spiegare a chi non vive il calcio con autentica passione. Per dovere di cronaca, e per chi non mastica quotidianamente il mondo bianconero, Ciro è Ciro Ferrara, uno dei quattro giocatori juventini a trasformare il proprio rigore contro Edwin van der Sar, mentre Luca è Gianluca Vialli, il capitano di quella Juventus che, nella notte del maggio 1996, sollevò al cielo di Roma la seconda Champions League della storia della Vecchia Signora, probabilmente la più amata tra le due conquistate. La stagione europea 1995-1996 occupa un posto speciale nelle pagine leggendarie della storia juventina. Per celebrare il trentesimo anniversario di quello che resta l’ultimo trionfo bianconero in Coppa dei Campioni, Mondadori ha deciso di regalare ai tifosi della Juventus un’opera che ricostruisce quella straordinaria cavalcata attraverso racconti, aneddoti e retroscena narrati in prima persona da Marcello Lippi e raccolti insieme a Fabio Licari, storica firma della Gazzetta dello Sport. Ne è uscito un libro avvincente e piacevole da leggere, costellato di episodi curiosi e retroscena divertenti che riportano il lettore a un calcio lontano da quello attuale. Un calcio in cui la forza del gruppo contava più delle individualità e in cui i campioni erano anzitutto punti di riferimento umani e morali per i compagni, Luca Vialli per l’appunto.

Tanti autori per un unico obiettivo.

Il libro è un autentico omaggio alla juventinità e si rivolge soprattutto al pubblico bianconero. Riprendendo idealmente il titolo del celebre seguito de I tre moschettieri di Alexandre Dumas padre, quello che emerge dalle conversazioni tra Marcello Lippi e Fabio Licari è una sorta di Trent’anni dopo in salsa torinese. Dialoghi che si intuisce siano stati ricchissimi di ricordi, retroscena e aneddoti spesso divertenti, capaci di restituire l’atmosfera unica di quella squadra. Inoltre, il giornalista della rosea, si è messo in contatto con alcuni dei protagonisti come Rampulla, Ferrara, Pessotto e Moggi, appellandosi alla loro memoria per ricordare dettagliatamente quel meraviglioso viaggio. Un viaggio straordinario iniziato in una notte europea a Dortmund, quella in cui nacque il celebre “gol alla Del Piero”, e conclusosi a Roma tra il sorriso beffardo di Vladimir Jugović e la nube di fumogeni che accompagnò il rigore decisivo, consegnando alla Juventus la sua seconda Coppa dei Campioni. Non sorprende quindi che in copertina il volume sia firmato “Marcello Lippi e i campioni della Juventus ’95-’96”. È un modo per sottolineare come il libro non sia il racconto di un singolo protagonista, ma un’opera corale che raccoglie le voci, i ricordi e le emozioni di un’intera squadra.

Gli anfratti di una stagione da campioni.

La narrazione del romanzo dei campioni prende avvio nel momento in cui Marcello Lippi sale a bordo della nave Juventus, al termine della stagione 1993-1994, e si chiude ancora una volta a Viareggio, con l’ultima telefonata di congratulazioni che Gianni Agnelli rivolge al tecnico bianconero. Nel mezzo scorre un fiume di storie che affonda le proprie radici nelle brevi ma intense pagine iniziali, dedicate alla stagione 1994-1995, quella in cui la Juventus torna a conquistare il campionato e si guadagna l’accesso alla Champions League. Da lì prende forma il racconto di un’annata altalenante, caratterizzata da grandi imprese europee e da frequenti cali di tensione sul fronte domestico, dove sarà il Milan ad aggiudicarsi agevolmente lo scudetto. L’attenzione, però, è tutta rivolta al gruppo Juve, una squadra nella quale alla leadership di Vialli e Ravanelli facevano da contraltare l’esuberante spensieratezza di Del Piero e Tacchinardi e le straordinarie qualità umane e sportive di calciatori del calibro di Deschamps, Conte e Paulo Sousa. Oltre a questi aspetti, il lettore scopre anche lati più intimi: un Angelo Di Livio instancabile mattatore degli scherzi di spogliatoio oppure un Narciso Pezzotti, vice storico di Lippi, trasformato in una sorta di spia segreta delle squadre avversarie. I ricordi di Lippi e dei suoi calciatori riprendono così vita con una chiarezza sorprendente, quasi si trattasse di eventi accaduti l’altro ieri. Il lettore si ritrova a rivivere le peripezie legate al rinnovo contrattuale di Vialli, la gestione atletica di Del Piero e l’incredibile serenità con cui Michele Padovano affrontava ogni situazione. Nelle pagine del libro firmato dal duo Lippi-Licari emerge il ritratto di un gruppo compatto, ricco di personalità forti ma profondamente unito nel perseguire un obiettivo che andava ben oltre le ambizioni individuali. Il resto sono i match della cavalcata europea di quella Juventus, raccontata magistralmente tanto nella preparazione delle singole sfide quanto nella ricostruzione dei momenti vissuti sul campo, fino a quell’attimo che decise tutto e a quel sorriso beffardo di Vladimir Jugović, dove probabilmente tutto era già evidente. Del resto, Stasera la vinciamo noi non è altro che la frase con cui Lippi caricò i suoi ragazzi prima di scendere in campo in quel leggendario 22 maggio 1996.

Perché leggere Stasera la vinciamo noi:

perché è un viaggio nel cuore della Juventus campione d’Europa. A trent’anni di distanza dall’ultimo trionfo continentale della Vecchia Signora, questo romanzo riporta il lettore dentro lo spogliatoio bianconero, raccontando passo dopo passo una stagione indimenticabile attraverso le voci ed i ricordi dei suoi principali protagonisti, da Vialli fino all’Avvocato Agnelli.


Titolo: Stasera la vinciamo noi
Autore: Marcello Lippi 
Editore: Mondadori
Anno: 2026
Pagine: 395

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