Leone Efrati, dalla gloria al campo di sterminio

Davide e Golia.

Antonello Capurso, giornalista, scrittore e autore teatrale, col suo La piuma nel ghetto dà vita ad una eccellente biografia del campione di boxe dei pesi piuma Leone Efrati. L’opera non si limita a mettere in fila gli avvenimenti, a ripercorrere la parabola sportiva del protagonista e presentarne la singolare esperienza di uomo e di atleta. È molto più di questo, più di un racconto o di un resoconto. È la drammatica storia di uno straordinario pugile (ebreo italiano) incastonata nelle gigantesche e tragiche vicende che hanno scosso e insanguinato il ventennio del ‘900 a livello europeo e mondiale. Leone (per tutti Lelletto), in veste di inedito Davide (il Davide biblico, ovviamente) alle prese con il gigante Golia di turno, eterna personificazione del Male, capace di atrocità repellenti e di indicibili barbarie, dalle più clamorose e alle più subdole. Il Terzo Reich, la sua ideologia, la sua megalomania, i deliri del Fuhrer, la scellerata complicità del Duce.

“Romanzo storico”.

Capurso si affretta a descrivere il proprio lavoro già in copertina come “romanzo”, ben sapendo che i fatti narrati sono reali, accaduti ed incontrovertibili. E proprio questo taglio letterario conferito al libro ha lo scopo e il merito di renderlo ancor più vivace ed intenso nel procedere dell’esposizione. Episodi, circostanze, accadimenti tutt’altro che “romanzati”, insomma, tutt’altro che gonfiati, esagerati o amplificati. La creatività e l’immaginazione di Capurso è semmai tutta nei bellissimi dialoghi che animano e ritmano le pagine dall’inizio alla fine. Un testo nobile, alto, di qualità, bell’e pronto per il palcoscenico, quasi una sceneggiatura infarcita di dettagli o un canovaccio pieno di spunti e di contenuti. A cui fanno da sfondo le tremende cronache del periodo nazifascista. Leone Efrati nasce e cresce a Roma in una famiglia dalle precarie condizioni economiche. Da bambino aiuta le difficili sorti domestiche vendendo lacci e spaghi e, frequentando la palestra dove si allena quotidianamente, diventa un pugile vincente, arrivando ai vertici italiani nella categoria dei pesi piuma. Mancando di poco in America addirittura il titolo mondiale. La carriera folgorante di un coraggioso purosangue, autentico uragano sul ring, docile, responsabile e riflessivo nella vita. Ammorbidito ulteriormente dalla dolcezza di Ester, sua innamoratissima moglie, da cui non vorrà separarsi tornando precipitosamente in Italia dopo la fortunata e gloriosa parentesi oltreoceano. Proprio per non lasciarla sola mentre da noi imperversavano le leggi razziali con le relative persecuzioni.

“Ricordarsi sempre”.

Non vogliamo togliere il gusto e la sorpresa a chi accosterà il “romanzo” e non riveleremo gli sviluppi della trama e l’incalzare (o, meglio, il precipitare) della situazione. Osserviamo però che il pathos è notevole e riesce a trascinare il lettore, coinvolgendolo profondamente e lasciandolo senza fiato fino all’ultima riga. Un tassello che commuove e una testimonianza che lascia increduli rispetto alla spietata concretezza della malvagità inscritta nell’immane dolore della Shoah: questo rappresenta La piuma del ghetto. Un libro necessario per non dimenticare le infamie, le vessazioni, i soprusi nei confronti di persone inermi e desiderose solo di inseguire i propri sogni di gloria, coltivando il proprio talento nell’ambito dello sport. Senza arroganza e senza desideri di sfide civili o stravolgimenti sociali. Accuratezza e poesia, studio e ricerca documentale, efficacia illustrativa hanno valso a questo libro il Premio Bancarella 2024, Sezione Sport. “Ricordarsi sempre” è la consegna che Antonello Capurso affida a tutti noi, precisando nella controcopertina che ‹‹i ricordi si affidano, in modo che i figli li tramandino ai figli, che li racconteranno ai loro figli, e ai figli dei loro figli. Così, fino alla fine dei tempi››. Dunque sta a noi raccogliere e poi tramandare.

Perché leggere La piuma del ghetto di Antonello Capurso:

per conoscere la storia di Leone Efrati (e vale la pena conoscerla).


Titolo: La piuma del ghetto
Autore: Antonello Capurso
Editore: Gallucci
Anno: 2024
Pagine: 333

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