Lewis Hamilton – Frank Worrall
La biografia del grande pilota di Formula 1
Un problema.
Questo libro, Lewis Hamilton di Frank Worrall, ha un problema. Non è un brutto libro: è scritto bene, in maniera informata e abbastanza coinvolgente. Conta oltre quattrocento pagine ma il ritmo narrativo è buono, ci sono tanti avvenimenti che si susseguono, in modo ripetitivo ma raramente noioso. Però, ad essere sinceri, ci sembra un libro un po’ troppo di parte, molto (troppo?) schierato per il suo protagonista. L’autore, Frank Worrall, è un pezzo grosso del giornalismo sportivo inglese. Ha pubblicato diverse biografie occupandosi di calciatori famosi come Roy Keane, Ryan Giggs, Wayne Rooney, Gareth Bale ed anche… Mario Balotelli, con Why Always Me? del 2013. Ad inizio 2025 è arrivato in libreria questo lungo testo su Lewis Hamilton, pilota inglese ritenuto tra i migliori, se non il migliore in assoluto, nella storia della Formula 1. Per lui ben sette titoli mondiali, alla pari con la leggenda tedesca Michael Schumacher: nessuno ha fatto meglio di loro. A differenza dei precedenti libri di Frank Worrall, questo è stato tradotto anche in italiano perché, proprio nel 2025, Hamilton è stato ingaggiato dalla Ferrari.
La origini.
Una squadra leggendaria che l’autore stesso definisce, nella pagina di chiusura, ‹‹la più grande scuderia della storia della Formula 1››. L’abbinamento tra Hamilton e la prestigiosa macchina rossa ha fatto sognare i tifosi del Bel Paese, che non esultano per un titolo piloti dall’ormai lontano 2007. Quell’anno trionfò il finlandese Kimi Raikkonen mentre Hamilton, che era al debutto tra i giganti della F1, sorprese tutti aggiudicandosi il secondo posto con solamente un punto in meno (110-109). Nel suo libro, Frank Worrall racconta gara per gara quella prima stagione di Lewis, che dunque occupa più della metà delle pagine (266 sulle 427 totali). Questa è probabilmente la parte più interessante da leggere anche perché, nelle battute iniziali, il racconto tocca aspetti meno conosciuti come l’infanzia del pilota e le origini della sua famiglia, in particolare dal lato paterno: partì tutto da un’isoletta nel Mar dei Caraibi… Dal diciottesimo capitolo in poi, gli avvenimenti vengono “compressi” e scorrono più velocemente.
Tutto “liquidato”.
Emerge però il problema di cui parlavamo all’inizio: in tante, troppe occasioni l’autore ribadisce la sua ammirazione per Hamilton. Spesso Worrall riporta le analisi e i commenti di giornalisti e addetti ai lavori, ma anche quelli dei tifosi sui forum online che sembrano soltanto allungare il brodo. Alla lunga si fa spazio l’impressione che i tasti più dolenti siano stati un po’ insabbiati. Ad esempio la fine del rapporto lavorativo tra Lewis e il padre, che fino al 2010 era stato anche suo manager. Oppure gli scontri con i colleghi in pista, come quello del 2016 con l’amico-rivale Nico Rosberg. Tutto “liquidato” un po’ troppo brevemente, oppure usato al solo scopo di elogiare ancora di più il protagonista. È vero che nel frattempo Hamilton è diventato un mito, il più vincente di sempre in Formula 1. Non si può discutere la sua bravura di pilota, né quella di Frank Worrall come giornalista e scrittore. Ma proprio per questo, da un’opera del genere, era forse lecito aspettarsi qualcosa di un po’ più profondo e sfaccettato.
Perché leggere Lewis Hamilton di Frank Worrall:
perché torna alle origini del campione e perché contiene tanta storia della Formula 1.
Titolo: Lewis Hamilton
Autore: Frank Worrall
Editore: Limina
Anno: 2025
Pagine: 427