La biografia del più grande ciclista della storia.

La biciletta da corsa è sinonimo di libertà, di spazi aperti, di vento nei capelli, di fatica, stanchezza, sudore ma anche di passione e grandi soddisfazioni. Il sogno di ogni ciclista è saper domare le salite con leggerezza, pennellare le discese con maestria e coprire con scioltezza le distanze. Ogni ciclista ha sognato di poterlo fare, almeno una volta, come lo fa un grande campione. Ogni ciclista ha sognato almeno una volta di essere come Eddy Merckx. Il libro Merckx, il Figlio del tuono racconta la vita del grande campione degli anni Sessanta-Settanta. Raphael Geminiani (altro ex corridore sulle due ruote) ha scritto che «Coppi ha inventato il ciclismo moderno, Merckx lo ha realizzato». Il volume di Claudio Gregori ripercorre l’intera parabola del “Cannibale” belga, dall’alba al tramonto, per un totale di ben 576 pagine. Nel libro sono narrati gli episodi più importanti della sua carriera: positivi, come le vittorie, ma anche sfortunati come gli incidenti e le sconfitte.

Due vite.

Un campione del ciclismo ha la fortuna di vivere una vita nella vita; in pratica è come se vivesse due volte. E questo libro racconta molto bene le due vite di Eddy Merckx. La sua carriera sportiva, che tutti i ciclisti “over 50” hanno osservato con ammirazione e ricordano con nostalgia, dura circa dieci anni. In quel lasso di tempo, il giovane Merckx ha vinto tutto quello che c’era da vincere. Ha stabilito tutti i record possibili e immaginabili. Per qualunque altro corridore, anche solo uno di quei traguardi avrebbe significato la gloria; lui li ha raggiunti tutti e li ha intascati come se fosse ovvio, normale. Le stesse gare che ha vinto le ha però anche perse; con classe, signorilità, stile e rispetto verso chi quel giorno lo aveva battuto. Da uomo capace di giungere primo su tutti traguardi del ciclismo, è stato anche capace di arrivare ultimo ad un mondiale, anche se avrebbe potuto ritirarsi, dimostrando profonda umiltà ma soprattutto un grande rispetto per i suoi colleghi.

Una clip di Eddy Merckx all’opera.

Dettagli.

Ha preferito arrivare ultimo per permettere al vincitore di meritarsi e godersi la vittoria fino in fondo. Nessun altro lo avrebbe fatto. Quel giorno Meckx ha dimostrato tutta la sua grandezza. Ma Eddy è stato soprattutto “Il Cannibale”. Lui voleva vincere e lo faceva sempre, con una semplicità disarmante. Il libro scritto da Gregori è particolarmente interessante e piacevole da leggere, perché oltre a raccontare la storia sportiva del protagonista, in molte pagine aggiunge poesia, emozioni vissute a bordo strada, profumi e rumori che calano perfettamente il lettore nel momento descritto. Chi ha visto Merckx solo in televisione, o ne ha sentito parlare da altri, potrà assaporare dettagli altrimenti impercettibili. L’autore scende nei particolari in maniera viva, immergendoci nel mondo che il belga ha vissuto. Chi ama la bicicletta e il ciclismo non potrà che apprezzare.


Titolo: Merckx, il Figlio del tuono
Autore:
Claudio Gregori
Editore:
66thand2nd

Anno: 2016
Pagine: 576

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