Amore, morte e calcio nella Colombia di Escobar

Rincón, Higuita, Valderrama, Asprilla, Herrera, Maturana, e si potrebbe andare avanti con almeno altri dieci protagonisti altrettanto importanti: tutti sportivi che ruotano attorno a un’unica figura di riferimento per la Colombia e per il calcio colombiano, che per vent’anni si è stagliata a dominare la scena: Pablo Emilio Escobar Gaviria.

Il libro di Arrowsmith non è un romanzo di calcio o una storia a lieto fine, bensì un diario di cronaca della vicenda umana del narcotrafficante più noto di tutta la Colombia e della sua viscerale passione per il calcio. L’ascesa, e la successiva fragorosa caduta del criminale colombiano, vanno in parallelo con l’affermazione di una fucina di talenti calcistici che proprio in quegli anni si affacciano prima tra Bogotá e Medellín, per poi affermarsi definitivamente sulla scena calcistica internazionale.

L’elemento che accomuna questi funamboli del calcio colombiano è quello di essere stati veri e propri personaggi: Valderrama, il capitano, con il suo portamento regale e quella chioma inconfondibile; Higuita, il folle portiere protagonista di parate leggendarie e amico più che speciale di Escobar; Asprilla, il velocissimo attaccante, genio e sregolatezza sia dentro che fuori dal campo.

Tutte personalità forti e stravaganti. Tra queste spiccava anche quella di un giocatore invece mansueto, ma di grande impatto sul campo grazie alla sua sicurezza e alla sua eleganza difensiva: Andrés Escobar, che oltre al cognome ebbe la sfortuna di condividere anche la medesima tragica fine con il criminale di Rionegro, freddato per strada in seguito alle conseguenze di uno sfortunato autogol durante il match con gli Stati Uniti ai Mondiali del 1994.

Arrowsmith costruisce un racconto che offre un binario parallelo in cui calcio e narcotraffico corrono assieme, e dove i principali criminali colombiani, all’interno di una spirale irreversibile di soldi e violenza, diventano i presidenti de facto dei principali club del Paese, inscenando una guerra per il dominio della nazione tanto nelle strade quanto sui campi da calcio.

Il potere, calcistico, colombiano.

América de Cali, Millonarios de Bogotá, Atlético Nacional e Independiente Medellín sono i club più importanti della Colombia che, tra gli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, sono stati supportati economicamente da Pablo Escobar, Rodríguez Gacha e dai fratelli Orejuela, figure di spicco dei più importanti cartelli della droga nel territorio.

Scorrendo le pagine del libro del giornalista anglo-colombiano emerge in maniera chiara e documentata il clima surreale di violenza gratuita che ha caratterizzato lo scontro serrato tra governo e narcotrafficanti, contesto che in maniera inspiegabile e quasi “magica” si cristallizzava quando scendevano in campo i club citati e soprattutto la nazionale di Maturana.

Esemplare, in questo senso, il match per eccellenza di quella nazionale: il famoso 5-0 inflitto a domicilio all’Argentina al Monumental di Buenos Aires nel settembre del 1993, durante l’apice della caccia a Pablo Escobar da parte del governo e di gruppi paramilitari. Arrowsmith dettaglia con efficacia giornalistica come, durante quei novanta minuti, anche Pablo fosse davanti al teleschermo a gioire per quell’impresa che mostrava al mondo la forza della Colombia calcistica, quasi dimenticando tutto il contesto che lo vedeva sanguinario fuggiasco.

Ne esce così un ottimo prodotto di cronaca sociale, in cui la lente d’ingrandimento del calcio fa emergere il legame tra un popolo povero come quello colombiano, che necessitava di aiuti economici e di legami passionali con il proprio territorio; ed è in queste pieghe che Escobar ha costruito la sua popolarità e il suo successo. Il calcio come palliativo, il calcio come droga per anestetizzarsi dalla guerra che lui stesso aveva creato e che, come emerge dagli ultimi capitoli successivi alla morte del narcotrafficante, non ha mai davvero abbandonato il Paese.  

Perché leggere Narcoball. Amore, morte e calcio nella Colombia di Escobar:

perché, anche se i più avranno visto la serie tv Narcos, Arrowsmith regala ai lettori un racconto cronachistico e drammatico fatto di grandi giocate e colpi di arma da fuoco nella Colombia comandata da El Patròn.


Titolo: Narcoball. Amore, morte e calcio nella Colombia di Escobar
Autore: David Arrowsmith
Editore: 66thand2nd
Anno: 2025
Pagine: 252

Ti potrebbe interessare anche

Tutto-il-mio-calcio-minuto-per-minuto

Tutto il mio calcio minuto per minuto – Ezio Luzzi

marino

Il favoloso Doctor J – Michele Martino

Desmond-Morris-La-tribù-del-calcio

Classifica – I 10 migliori saggi sul calcio

amici-per-la-pelle

Intervista a Emanuele Turelli

Condividi
Acquista ora