I grandi Lakers degli anni Ottanta

Cheerleader e tifosi vip.

Questo è uno di quei libri adatti a chi conosce bene la pallacanestro o la segue abitualmente. L’autore, Jeff Pearlman, è già passato sulle nostre frequenze con Kobe e la compagnia degli anelli, altro bel “mattone” consigliato agli amanti del basket. Showtime invece è arrivato in Italia nel 2022 ma risale a nove anni prima (2013). E parla dello stesso argomento: i Los Angeles Lakers, la squadra più famosa del mondo. Negli anni Ottanta, il team gialloviola rivoluzionò la pallacanestro, dominando con un gioco veloce e spettacolare, elettrizzante sia per i giocatori in campo che per gli spettatori. Un vero e proprio show, per l’appunto, con tanto di cheerleader a bordocampo (una novità per l’epoca) e tifosi vip sugli spalti. Tra il 1980 ed il 1991, i Lakers raggiunsero per ben nove volte le finali della NBA vincendo il titolo in cinque occasioni.

Libro ricco e verosimile.

Le figure chiave di quel ciclo straordinario – e del libro di Pearlman – sono tre: il presidente Jerry Buss, l’allenatore Pat Riley e soprattutto il playmaker Earving “Magic” Johnson (che appare in copertina). Un atleta potente, veloce e molto, molto creativo, considerato tra i migliori giocatori di basket di sempre. Ci sono anche diversi personaggi di contorno, a cominciare da un’altra leggenda del parquet come Kareem Abdul-Jabbar, un gigante dei canestri con i suoi due metri e venti di altezza. Ma anche – per citarne uno meno famoso – coach Jack McKinney, il primo a volere un gioco rapido e spumeggiante per la squadra di Los Angeles. Jeff Pearlman, giornalista di grande esperienza e scrittore pungente, ci parla di questi e molti altri protagonisti, affondando nelle vite di ognuno grazie alle tante testimonianze raccolte. Giocatori, parenti (anche stretti) dei giocatori, addetti ai lavori: l’autore ha parlato un po’ con tutti, componendo un libro ricco e verosimile. Da cui, non a caso, è stata tratta anche una serie tv di successo intitolata Winning Time (2022), proposta anche in italiano. Ogni tanto però, Pearlman sembra “specchiarsi” un po’ nei suoi aneddoti, come avevamo già notato in Kobe e la compagnia degli anelli.

Tanto “gossip”.

Nella sua lunga ricostruzione, il giornalista non tralascia nessuno: le star rimangono sempre in primo piano ma c’è spazio anche per panchinari, dirigenti, avversari… e tanto “gossip”. In quasi seicento pagine, troviamo più racconti extra-campo che cronache di partite. Il che rende il libro più avvincente, perché in effetti è interessante scoprire i lati deboli dei campioni oppure i piccoli grandi bisticci tra di loro. In alcuni punti però capita di chiedersi se l’autore non abbia un po’ esagerato con certi dettagli, o con la ripetizione di alcune considerazioni. Mettiamola così: se vi piacciono i retroscena un po’ più “salati”, in questo libro c’è pane per i vostri denti. Ogni sfumatura, in ogni caso, contribuisce ad immergerci pienamente nei fatti: è un po’ come prendere la macchina del tempo e tornare realmente negli anni Ottanta, respirandone il clima e (ri)scoprendone i protagonisti. Su tutti il grande Magic Johnson, che vediamo crescere un capitolo dopo l’altro, nel suo cammino da giovane matricola a veterano super-rispettato. Senza di lui, come scrive alla fine Pearlman, «non ci sarebbero stati i cinque titoli, i contropiedi, i passaggi millimetrici e il divertimento».

Perché leggere Showtime di Jeff Pearlman:

perché passa attraverso dieci anni di grande basket, in maniera molto dettagliata e avvincente.


Titolo: Showtime
Autore: Jeff Pearlman
Editore: 66thand2nd
Anno: 2022
Pagine: 564

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