Schumacher – Leo Turrini

Passioni e ossessioni del grande pilota tedesco

di Carlo Necchi

Schumacher oggi. “Poi, il buio”. Così termina il libro che Leo Turrini, giornalista innamorato della Formula 1, ha dedicato a Michael Schumacher. L’ex pilota tedesco ha vissuto annate di gloria abbagliante, grazie ai successi ottenuti con le macchine di Benetton e Ferrari tra il 1991 e il 2006: ben 7 campionati del mondo (con 91 gran premi vinti) che lo rendono tuttora -al 2019- il più titolato di sempre. Eppure, dal dicembre 2013, sul grande Schumi è calato il buio: vittima di un incidente sciistico nella regione francese della Savoia, il Kaiser della F1 versa ancora in condizioni di salute misteriose, per quanto sia ufficialmente uscito dal coma farmacologico nell’estate 2014. Turrini ha scritto questa biografia nel 2005, aggiornandola successivamente con gli sviluppi seguenti: il ritorno in Formula 1 a bordo della Mercedes, dal 2010 al 2012 (dopo un primo addio alle corse), e il suddetto infortunio sulle nevi che ha ridotto Schumacher, per anni padrone della velocità, ad un’immobilità pressoché quotidiana.

Schumacher ieri. Nelle 250 pagine del libro, Turrini ripercorre l’epopea del tedesco soffermandosi sui successi, che a fine anni ’90 sbloccarono l’astinenza quasi cronica della Ferrari, ma anche su un lato oscuro emerso a più riprese nel corso della parabola. Particolarmente succulenti i passaggi sulle rivalità a cominciare dal dualismo con Ayrton Senna, l’idolo divenuto antagonista: prima di abbandonare tragicamente la scena nel maggio ‘94, il brasiliano avvertì la minaccia rivolta da Schumacher al suo dominio tecnico e mediatico; quel germanico emergente, supportato dal carisma di Flavio Briatore, non mostrava alcun timore reverenziale e pensava solo a vincere. Tanto che Senna arrivò a dipingerlo come ignorante e pericoloso in termini molto simili, per capirci, a quelli che di recente sono stati affibbiati al motociclista Marc Marquez, altro fenomeno smisurato e spericolato che ha spesso attirato critiche per la condotta in pista; lo stesso Senna ha però fornito un’ulteriore chiave di lettura, ammettendo ad un amico che “forse Schumacher mi somiglia più di quanto io sia disposto ad ammettere”.

Quale Schumacher? Altri rapporti controversi, ad esempio con Jacques Villeneuve e Damon Hill, confermano come Schumi non abbia riscosso grandi simpatie tra i colleghi, ferraristi compresi. Ma cosa cela il suo carattere naturalmente riservato? Dove affonda le radici quel lato scuro di cui sopra? Come il talento unico ed accentratore di Michael ha conquistato la Ferrari ed il mondo delle quattro ruote? Per approfondire il tutto, Turrini si affida alle proprie riflessioni di esperto e alle testimonianze di chi ha conosciuto da vicino Schumacher, in primis quel Jean Todt che a Maranello ha intessuto un rapporto profondo e privilegiato con il tedesco. Ripercorrendo la storia di Schumi, il libro si addentra nelle dinamiche interne della Formula Uno senza perdersi in tecnicismi: ne risulta una lettura apprezzabile anche per quanti non abbiano particolare dimestichezza con questo sport. E un ricordo prezioso di uno dei suoi migliori interpreti.

Perché leggere Schumacher di Leo Turrini: per indagare a fondo sul personaggio Schumi; per ricordarne le gesta.

Titolo: Schumacher
Autore: Leo Turrini
Data di pubbl.: 2005
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 243