Sfide – Simona Ercolani

L’essenza dello sport in 20 episodi

di Carlo Necchi

L’idea. Nel 1998 i canali Rai lanciavano Sfide, programma a puntate dedicato allo sport e dall’approccio innovativo, a metà tra il documentario e la narrazione più ampia. Otto anni dopo la produttrice Simona Ercolani, madrina della felice iniziativa, ha presentato l’omonimo libro che raccoglie in circa 250 pagine venti storie sportive, narrate in prima persona dai rispettivi protagonisti. Leggendo avrete la possibilità d’incontrare atleti più o meno noti e diversi per sesso, età, personalità e disciplina. Il filo rosso che li lega tutti è proprio quello della sfida, contro limiti e avversari ma anche con sé stessi e le proprie capacità. In tal senso, Sfide coglie in pieno l’essenza dello sport che da sempre permette alle persone di esprimersi e mettersi alla prova, confrontandosi con vittoria e sconfitta. Ricordando che “successo” non significa per forza arrivare primi e che si può imparare anche (e forse più) dalle delusioni.

I protagonisti. Il libro offre spunti per tutti i gusti sportivi e dà voce a una particolare e privilegiata nicchia: quella dei campioni. Atleti che per una carriera, un anno o anche solo qualche ora hanno saputo cavare il meglio da sé stessi, rispondendo più pienamente alla passione dei tifosi e regalando loro ricordi indelebili. Si tratta di casi a parte, dei nostri eroi, persone con il seme dello sport radicato nel cuore prima ancora che nei muscoli. Non si spiegherebbe altrimenti l’apparente scioltezza di alcune prestazioni, come le discese di Toni Sailer sulle nevi di Cortina ‘56, nè la tenacia nel resistere alle avversità dei rispettivi percorsi. Un esempio? Chiedere a Roberto Baggio, fuoriclasse del calcio mondiale capace di rialzarsi dopo aver perso un ginocchio a 18 anni. Oppure a “Cuore matto” Franco Bitossi, il ciclista toscano che ha domato anche una subdola tachicardia. Imprese del genere richiedono solidità mentale ed allenamento continuo ma anche, e forse primaditutto, una certa vocazione alla materia e un’innata propensione al gesto tecnico-atletico.

Il messaggio. Non per questo i cosiddetti “comuni mortali” devono sentirsi estranei al discorso; anzi, la lezione dei campioni può rivolgersi ad ognuno di noi: non sottovalutare una passione, esplorarla alla luce del proprio talento e coltivarla con pazienza. Così potremo presentarci al meglio al cospetto delle piccole grandi sfide quotidiane: risultati e traguardi non sono mai garantiti ma è vietato arrendersi in partenza, perché l’occasione della vita può capitare anche al concorrente più impensato. Come testimonia l’ultimo capitolo del volume, l’unico dedicato ad un exploit di squadra: il Calais 2000, compagine di calcio dilettantistico capace di arrampicarsi sino alla finale della Coppa di Francia, contro una formazione di serie A. Per scoprire com’è andata a finire, non vi resta che arrivare in fondo a questo libro…

Perché leggere Sfide di Simona Ercolani: perché permette di conoscere storie meno note e può rintracciare aspetti comuni in sport apparentemente lontani; perché fa riflettere sul significato dello sport per l’uomo.

Titolo: Sfide
Autore: Simona Ercolani
Editore: Rizzoli
Anno: 2006
Pagine: 254