La biografia definitiva di The Big Diesel

Una grande biografia.

Shaquille O’Neal di Davide Torelli è veramente La biografia definitiva di The Big Diesel, come recita il sottotitolo. Un’opera monumentale, corposa, conclusiva. Potremmo dire che non resta niente da aggiungere, a meno di clamorose rivelazioni da parte del diretto interessato… In oltre quattrocento pagine l’autore ci presenta la vita, la carriera e la personalità di Shaquille O’Neal, ex giocatore di basket classe 1972, altezza due metri e venti, peso centocinquanta chili (quando era in attività). Un armadio umano. Davide Torelli, laureato in Media e giornalismo e grande appassionato di pallacanestro, lo descrive da ogni punto di vista: comportamentale e atletico, relazionale e tecnico, mediatico e commerciale. Non si spaventi il lettore di fronte all’imponenza del libro: il protagonista, come si sa, vale una tale smisurata considerazione; e Torelli, da scrittore esperto in materia, gli rende ragione con brillante meticolosità e precisione. Indovinata la scelta delle Edizioni Diarkos nell’avergli affidato un argomento a lui tanto congeniale: il risultato è ineccepibile. La completezza e l’accuratezza del suo lavoro lasciano senza fiato.

Amici, mentori e rivali.

La prima parte del libro è la più ampia. Intitolata Dominare è un destino, comprende vari capitoletti quali Phillip Harrison, il sergente; Leonard Armato, il consigliere; Anfernee, l’anima gemella; Jerry West; il General Manager; Kobe Bryant, l’opposto (e Phil Jackson, lo Zen); Pat Riley, il generalissimo. Sei-sette nomi, ognuno dei quali determinanti, a vario titolo e in momenti diversi, nell’esperienza agonistica di Shaq. Ed è giusto e utile che l’autore ne parli, li inquadri e descriva i loro ruoli e il loro influsso sul grande campione protagonista. Si tratta delle persone (il testo lo documenta benissimo) che hanno forgiato l’uomo O’Neal, indirizzato l’esplosività del suo carattere, canalizzato la sua straripante potenza fisica, trasformandolo in uno dei più grandi giocatori di basket di tutti i tempi. Decisivo il patrigno, così come il coach avuto a Los Angeles e come l’avvocato suo agente, consigliere finanziario e curatore del suo immenso patrimonio. E decisivi al tempo stesso anche alcuni compagni di squadra che non sempre gli riconoscevano la leadership in campo, o anche dirigenti delle società in cui ha militato che non credevano ai suoi infortuni (e che anzi imputavano assenze e scarso rendimento ai troppi impegni della sua vita extra agonistica e ai divertimenti notturni). Tutti sono stati uno stimolo ad esprimersi in prestazioni devastanti, ad ottenere risultati e titoli; ma anche presenze provvidenziali nei momenti di frustrazionie, in occasione di accese rivalità e di scontri in spogliatoio, o quando dava vita a colpi di scena con polemici e improvvisi cambi di maglia.

Il personaggio.

 In un libro di questo taglio e di questa portata non possono mancare considerazioni e approfondimenti su O’Neal anche da un punto di vista psicologico, sociologico, imprenditoriale. Parlando di questi aspetti nelle restanti parti del volume, più stringate ma non meno esaurienti. Accanto alle pagine del declino, del ritiro e delle sue ultime squadre, ecco la presentazione di un ego straripante e ingombrante (in campo e fuori) che ha sempre dovuto fare i conti con una sorta di vittimistica insicurezza, propria di chi ha paura di essere superato, escluso dal gruppo dei migliori, non adeguatamente considerato. Il fuoriclasse dalle mille sfaccettature, multiforme e prorompente, creativo e geniale, ha però colmato questa sorta di inadeguatezza cimentandosi con successo in molteplici settori e proponendosi al tempo stesso come giocatore, rapper, attore, produttore. Pubblicità, cinema, musica, tutto agganciato in maniera accorta e lungimirante ad un marketing immensamente redditizio. Contratti faraonici in NBA, investimenti azzeccati, continue rendite, acquisizioni di catene di ristoranti, centri commerciali, palestre, aziende di moda, hanno portato Shaq a sedersi – e a starsene comodamente seduto – su una proverbiale montagna di soldi. Mai fermo, mai domo, mai appagato: curioso, versatile, iperattivo. Non certo per necessità o desiderio di accumulo. La sua filosofia è sempre stata quella di anteporre la propria vita al lavoro: ogni esperienza lo interessava e lo completava; ed era da lui gestita con tutto il proprio talento e la propria abilità. Avrebbe potuto dominare ancor di più la scena come giocatore, se si fosse concentrato solo sulla pallacanestro? Secondo molti osservatori sì. Ma probabilmente non si sarebbe realizzato come persona. Abile, fortunata e generosa. Grandissima, enorme in tutto.

Perché leggere Shaquille O’Neal di Davide Torelli:

perché è un libro veramente completo, che inquadra un soggetto (a dir poco) interessante da ogni punto di vista.


Titolo: Shaquille O’Neal
Autore: Davide Torelli
Editore: Diarkos
Anno: 2023
Pagine: 416

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