Due partite difficili contro la malattia, un solo risultato disponibile

Sinisa e Mia. La guerra e la pace di Michele Bosco è più di un libro di sport. E anche più di una semplice pubblicazione dedicata ad un grande ex calciatore. Le vite private qui coinvolte possiedono il valore aggiunto di ingredienti particolarissimi. La vicenda destabilizzante di Mia, secondogenita dell’autore (specializzato in sport management e sport marketing) è il canovaccio narrativo di questo suo nuovo lavoro. Con il contrappunto di un suo (immaginato) incontro a tu per tu con Mihajlovic e dell’amicizia che ne è nata (anche questa frutto di invenzione letteraria). Il tutto collocato in quell’ambiente ospedaliero che Michele ha dovuto realmente frequentare per diverso tempo, a causa della malattia della figlia. La costruzione dell’opera, con il mix accennato di fantasia e realtà, è palpitante e coinvolgente.

Solidarietà.

Già nella prima pagina del libro, con la duplice dedica («Alle mie figlie, che sono tutta la mia vita» e «A Sinisa Mihajlovic, che non ha avuto paura di piangere. Continuando ad attaccare per vincere, a prescindere dal risultato, e condividendo la sua sofferenza per aiutare gli altri»), l’autore fa presagire l’inquietudine, la tensione, se non addirittura la lotta, che Sinisa e la sua bimba (e con lei la sua famiglia) hanno dovuto affrontare. E che ora, da padre e da immaginario amico, vuole farci conoscere in ogni dettaglio. Si tratta di un lavoro pregevole, scritto molto bene, con l’essenzialità che solo le esperienze dolorose della vita sanno regalare. A patto che, come l’autore e i suoi familiari, si riesca a rimanere lucidi nella prova, aperti alla speranza e fiduciosi ad ogni costo. Positivi. Ed anche esemplarmente solidali: con gli altri piccoli pazienti, con le loro famiglie, con il personale sanitario. Con tutte quelle persone con cui Michele è stato chiamato a condividere il difficile cammino. Proprio la solidarietà è la caratteristica e il motivo della pubblicazione del volume, le cui vendite sono destinate alla Fondazione Santobono Pausilipon e all’AIRI (Associazione Italiana per la Ricerca sulle Istiocitosi).

Riscoperte.

Emerge con tutta la sua forza d’animo il campione sportivo, Sinisa, riproposto nella attuale veste di allenatore e motivatore (ruolo nel libro vissuto forzatamente “a distanza”). Ed emerge altresì l’amorevolezza e la ricchezza umana dell’intera famiglia Bosco, toccata negli affetti più cari. Il racconto è incantevole, sul filo del batticuore. Delicato, descrittivo, profondo. Impreziosito dai dialoghi – veri, rielaborati o fittizi che siano – di notevole intensità. La lettura procede veloce, sospinta dagli appassionanti eventi. Ed è come alleggerita da una indovinata impostazione grafica del testo che esalta le parole e le riflessioni dei protagonisti. Nonché l’esperienza viva di riscoperta della normalità e della quotidianità, fatta di tante piccole cose e di innumerevoli semplici gesti, a volte perfino banali e quasi sempre dati per scontati, ma della cui importanza ci accorgiamo proprio quando ci vengono a mancare (o forse solo allora). Nel bel mezzo di una qualsiasi bufera esistenziale, che sconvolge e sospende le dinamiche consuete, come in questo libro, si è come presi da una insopprimibile nostalgia. Ci mancano terribilmente quei minuscoli tasselli che non pensavamo potessero comporre il grande puzzle della nostra felicità. Ci si rammarica di averli troppo spesso sottovalutati e trascurati. E usciti dal tunnel, o al primo schiarirsi della situazione, si è subito desiderosi di rivalutarli, riviverli, riappropriarsene. Convinti che grazie a loro la vita riparte. Con maggior pienezza e consapevolezza.

Perché leggere Sinisa e Mia. La guerra e la pace di Michele Bosco:

per accostare un campione sportivo nel momento in cui è chiamato ad affrontare una dura battaglia personale; per conoscere Mia e il difficile cammino della sua famiglia nel vivere l’esperienza angosciante di una malattia rara e imprevedibile; per le finalità benefiche legate alla vendita del libro.


Titolo: Sinisa e Mia. La guerra e la pace
Autore: Michele Bosco
Editore: Dario Flaccovio
Anno: 2021
Pagine: 200

1 commento

  1. Marisa in 16/06/2021 il 6:38 am

    Un libro da leggere assolutamente: la capacità dell’autore di far conoscere una realtà comune a tutte le malattie rare è straordinaria, il modo in cui ci accompagna nel viaggio è delicato e coinvolgente. Forte il messaggio di speranza e battaglia per la vita.



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