Storie di sfavoriti e altre favole meravigliose

Underdog è un libro straordinario che testimonia imprese straordinarie: una rassegna di rivincite e riscosse. Potremmo anche dire: il trionfo degli outsider e degli inattesi. Un’opera che pone sul palcoscenico dello sport professionistico uomini e squadre di varie discipline, che hanno costituito il contrappunto sorprendente e leggendario alla serie dei domini incontrastati, dei risultati previsti, delle vittorie scontate. La metafora del palcoscenico si addice al volume proprio perché i coautori lo hanno impostato come una vera e propria opera teatrale-musicale, con tanto di prologhi, epiloghi, interludi, scene raccolte in un primo e un secondo atto. Un plauso a Matteo Maria Munno, Marco Munno, Luigi Di Maso, e alla redazione di Crampi Sportivi, per aver pensato e realizzato questa antologia, ben formulata nel suo insieme, scritta a più mani ma lineare ed omogenea. In cui hanno incastonato autentiche perle sportive a dimostrazione che, se si è costanti nella preparazione e saldamente ancorati alle proprie motivazioni, il successo arriva. Arriva non grazie a congiunzioni astrali, o per demeriti o passi falsi degli avversari: certo, l’imponderabile o l’evento in apparenza casuale si nutre anche di questo. Ma è regolato, indirizzato, illuminato da un talento e da una passione costante, coltivata e valorizzata.

Crederci, fino in fondo…

Il merito degli autori è quello di aver rintracciato esempi di questi ultimi decenni attraverso i quali mostrare atleti o compagini vincenti, al di là e contro pronostici e aspettative. Sogni impossibili avverati, traguardi ritenuti irraggiungibili caparbiamente tagliati, avventure approcciate con la sfrontatezza di chi sa che non ha niente da perdere. Non hanno solo acceso i riflettori su personaggi ritenuti “minori” nel panorama sportivo (minori perché scarsamente celebrati, perché incostanti e altalenanti, o perché non appartenenti al cosiddetto star system). I redattori hanno soprattutto evidenziato una serie di campioni che potremmo definire sì di “seconda fila”, ma promettenti e capaci, validi e tenaci, che non hanno mai smesso di credere: al trionfo, al risultato, in loro stessi. Neanche a fine carriera, a fine gara, allo stremo delle forze. Underdog rende ragione a tutto ciò. All’estemporaneità non come causalità ma come riscatto e premio al merito e alla costanza.

Dieci scene in due Atti.

Due “Atti” e dieci “Scene” costituiscono l’opera, passando in rassegna le gesta eccezionali avvenute in ambito calcistico, in quello della boxe e del wrestling ma anche del rugby, del ciclismo, del tennis e della pallacanestro. Incontriamo ad esempio Brian Clough, Otto Rehhagel e Claudio Ranieri, coach che hanno trasmesso ai loro calciatori la convinzione del forever fearless. Troviamo Richard Moller Nielsen e la sua Danimarca sul podio più alto a Euro ’92, Buster Douglas (il pugile che ha sconfitto Mike Tyson), e… altre sorprese che lasciamo alla curiosità del lettore. Vicende, imprese, avventure perfettamente contestualizzate, spesso anche con excursus e antefatti, descritte e raccontate con la precisione e il palpito di chi le ha assaporate e apprezzate in prima persona. Traendone senza dubbio una lezione di vita.

Perché leggere Underdog di Matteo Maria Munno, Marco Munno, Luigi Di Maso:

per una alternativa interpretazione dello sport in cui vengono celebrati gli “outsider” della sua storia; per la vivace ed efficace modalità descrittiva delle varie imprese.


Titolo: Underdog
Autori: Matteo Maria Munno, Marco Munno, Luigi Di Maso (a cura di). In collaborazione con la redazione di Crampi Sportivi.
Editore: Battaglia Edizioni
Anno: 2021
Pagine: 248

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