Il romanzo che racconta la vita di Jimmy Hogan e la storia di Inghilterra-Ungheria 3-6

A Wembley, il 25 novembre 1953, la storia del calcio cambiò per sempre. L’Ungheria sconfisse l’Inghilterra per 6 a 3, firmando la prima battuta d’arresto casalinga della nazionale inglese contro una rappresentativa continentale (fino ad allora, l’unica vittoria su suolo inglese l’aveva ottenuta l’Irlanda nel 1949). I Maestri inglesi si accorsero improvvisamente di non aver più nulla da insegnare agli altri e di dover anzi imparare per rimanere al passo con i tempi calcistici. A quello che all’epoca fu definito “Match of the century”, il giornalista della Gazzetta dello Sport Andrea Schianchi ha dedicato Clamoroso a Wembley (Edizioni Slam, 2020, 157 pp.). E il semplice fatto che qualcuno si sia adoperato per realizzare un libro su un evento così importante e tuttavia sempre ignorato dalla letteratura di genere merita un elogio.

Il padre del calcio ungherese.

Peraltro l’autore con una mossa a sopresa – un po’ come Gustav Sebes che schierò Hidegkuti da falso nove ante litteram – sceglie di raccontare la partita da una prospettiva inconsueta, quella di uno spettatore. Ma non uno spettatore qualunque, bensì Jimmy Hogan, allenatore inglese e padre del calcio ungherese. Così Schianchi prende due piccioni con una fava: racconta sì il match di Wembley, ma questo stesso match diventa un pretesto per narrare la storia di un pioniere del pallone troppo spesso dimenticato. Jimmy Hogan tra gli anni ‘10 e gli anni ’30 del secolo scorso girò le panchine di mezza Europa esportando una concezione di calcio poco popolare nel suo paese d’origine ma estremamente evoluta. Lavorò con Hugo Meisl, divenne amico di Vittorio Pozzo e fu maestro di Gustav Sebes nel periodo in cui insegnò calcio in Ungheria, diventando a tutti gli effetti uno dei padri dello stile danubiano.

 25 novembre 1953, Inghilterra-Ungheria 3-6

Tra finzione e realtà.

Clamoroso a Wembley si rivela un libro su Jimmy Hogan, dove si racconta una partita epocale, il tutto condito da brevi excursus narrativi in cui vengono tratteggiati personaggi quali Meisl, Pozzo e Sindelar. Ma Schianchi non si ferma qui, non si limita a scrivere un libro di storia calcistica: armato di licenza narrativa, dà vita a un vero e proprio romanzo, dove c’è spazio anche per le reazioni della Regina e del Duca d’Edimburgo quando vengono a sapere della storica disfatta, così come delle reazioni di Churchill mentre ascolta la radiocronaca. Alle volte il lettore non riesce neppure a distinguere tra la finzione e la storia, le quali si intrecciano in una commistione che genera un’opera piacevole, scorrevole e ricca di dettagli storici. A questo proposito è un peccato che in coda al romanzo manchi una bibliografia: essendo evidente l’approfondito lavoro di ricerca storico-calcistica dell’autore, sarebbe stato bello conoscerne le fonti. D’altronde per scrivere un libro così bisogna studiare. Perché, come ripeteva sempre Jimmy Hogan: «Il calcio è scienza».

Perché leggere Clamoroso a Wembley:

perché per amare il calcio bisogna conoscerne la storia e gli uomini che la fecero.


Titolo: Clamoroso a Wembley
Autore: Andrea Schianchi
Editore: Edizioni Slam – Absolutely Free Libri
Anno: 2020
Pagine: 157


Leggi qui l’intervista all’autore di Clamoroso a Wembley.

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