Detto tra noi – Alessandro Del Piero

Ale Del Piero risponde ai suoi tifosi

di Carlo Necchi

Domanda e risposta. Nel 2017 Alessandro Del Piero ha fatto tripletta, con l’uscita del suo terzo libro intitolato Detto tra noi e contraddistinto da una particolarità strutturale. Aderendo all’iniziativa della piattaforma social eFanswer, l’ex numero 10 juventino si è lasciato guidare ed ispirare dalle domande dei fans, riportate pagina per pagina: le sue risposte vanno a comporre un volume breve (10 capitoli per 150 pagine) e di rapida lettura, nel quale “Pinturicchio” rivisita gli snodi fondamentali della sua carriera illustrandone i risvolti introspettivi. Altri sportivi d’alto livello, come il pilota Jorge Lorenzo o il cestista Danilo Gallinari, si sono misurati sul terreno di eFanswer che coltiva una proposta interessante, aprendo il campo ai fans ma lasciando il pallino del racconto in mano al campione di turno, che può decidere fin dove spingersi sulla delicata linea della privacy.

Nodi da sciogliere. Del Piero si esplora con sincerità pur restando entro un certo limite riguardo i rapporti più spinosi, evitando esplicite critiche e frecciatine a questo o quell’ex compagno o allenatore; ad esempio il rapporto con mister Fabio Capello, non proprio idilliaco nel biennio comune in bianconero (2004-2006), viene riletto in un’ottica professionale più che conflittuale. Anche la querelle, se così si può definire, che nel 2012 ha portato Alex a deporre l’armatura juventina dopo diciannove anni di servizio, viene annacquata nei ricordi positivi, su tutti il commovente tributo del J Stadium nel giorno dell’ultima battaglia, quell’indimenticabile (specie per chi c’era) 13 maggio contro l’Atalanta. In tutto ciò il presidente Andrea Agnelli, secondo molti primo fautore della separazione, non viene nominato ma non sembrano esserci tracce di rancore nelle parole di Del Piero, che ha poi concluso serenamente la sua carriera esportandola in due diversi continenti (Australia e Asia).

La spiegazione di un amore. Detto tra noi si può dunque definire un libro politicamente corretto? Forse meno di quanto possa apparire. Come spiega bene nel quarto capitolo (“Il mio amore si chiama Juventus”) Del Piero è innamorato della squadra, ha sempre posto il bene della Juve avanti a tutto finendo per identificarlo con il suo. Per questo non ha mai trovato nulla di meglio, se non a 37 anni e dopo 290 gol (in 705 presenze, primatista assoluto del club). Per questo ha sempre desiderato la Juventus, quanto la Juventus ha desiderato lui. Come non potrai mai togliere il ghetto da Zlatan Ibrahimovic (cit.), così l’elica bianconera sarà sempre intrecciata nel DNA del numero 10 da Conegliano. Leggendo possiamo avvicinarci all’idea di “bandiera”, oggi un po’ bistrattata, ma soprattutto all’interpretazione unica di questo concetto offerta da Del Piero che nell’estate 2006, da fresco campione del mondo, poteva dispiegare la cartina e puntarvi il dito ma è rimasto a Torino perché “l’obiettivo era chiaro: guidare la Juve da capitano e tornare a vincere”. Detto tra noi, seppur insipido per i palati più indiscreti, testimonia con efficace semplicità la portata e il valore di un amore calcistico.

Perché leggere Detto tra noi di Alessandro Del Piero: per scoprire più da vicino cosa c’è dietro e dentro una leggenda del calcio.

Titolo: Detto tra noi
Autore: Alessandro Del Piero
Anno: 2017
Editore: Mondadori – Oscar Bestsellers
Pagine: 149