L’avventura dell’Italia campione d’Europa

Potrebbe sembrare semplice scrivere un libro sulla trionfale cavalcata della Nazionale Italiana di calcio verso la conquista del titolo europeo. In fondo si tratta di descrivere un’avventura che ha regalato una soddisfazione dopo l’altra e finita nel migliore dei modi… Sull’onda dell’entusiasmo e delle emozioni che le Notti magiche di luglio 2021 hanno rinnovato, sarebbe però facile cadere nel trionfalismo, nell’esaltazione scontata e fine a se stessa. Il rischio è quello della pura accademia, di un’apologia d’ufficio prevedibile e superficiale. Tutto il contrario di quanto invece riesce a realizzare Alberto Rimedio nel suo libro Euro 2020, opera completa e documentata, senza esagerazioni e piaggerie. Ogni elemento dell’impresa azzurra ha il suo spazio in un equilibrio perfetto e in un incedere misurato, onesto, oggettivo. Ovvio che, a posteriori, dall’alto del podio più alto la visuale è serena e distesa, ed è meno arduo considerare anche i passi falsi, i cedimenti, gli errori. E Rimedio ne parla: li spiega, li inquadra, li interpreta. Non li nega. Ma un’esperienza tanto avvincente e con un epilogo simile, agli Europei, l’Italia calcistica la rincorreva da più di cinquant’anni: non poteva non essere celebrata, e quindi raccontata e descritta nei minimi particolari. 

Non solo partite.

Ogni aspetto, dicevamo, è considerato in questo volume. La macchina organizzativa che ha seguito la spedizione (sia quella relativa all’impeccabile staff della Federazione, sia quella relativa alla programmazione televisiva); i retroscena delle competizioni, il racconto delle partite, i preparativi delle gare; il clima disteso del ritiro azzurro, il progredire degli eventi fino all’entusiasmante esito finale, i riti scaramantici. Il telecronista Rai della Nazionale ci rivela la vera e propria liturgia propiziatoria che veniva dispiegata prima e dopo ogni partita: oltre a quella risaputa della grigliata serale nei giorni di riposo – con un occhio alla Tv per studiare i futuri avversari – ve ne sono molte altre che coinvolgono un po’ tutti, calciatori, giornalisti, addetti ai lavori. Leggerezza e goliardia, niente di che. La fortuna, si è visto, ci ha anche assistito, ma è chiaro che senza tutto il resto (a partire da una meticolosa preparazione atletica e tattica) non saremmo andati molto lontano… Il lettore troverà dunque una sorta di piccola enciclopedia, una specie di summa riassuntiva del cammino europeo della squadra azzurra in cui sono concentrati tutti i momenti più significativi, noti e meno noti, di quel fantastico cammino. 

I protagonisti.

L’opera di Rimedio ha il valore aggiunto di rendere, per così dire, vivi e umani i campioni di cui descrive le gesta, avvicinandoli ai tifosi e facendoli amare anche dalla gente comune. Parla di loro in quanto sportivi con grande competenza tecnica, e parla di loro come persone con sguardo empatico e comprensivo. A volte anche con molta partecipazione, ma mai con retorica. Traccia di ciascuno il profilo umano, caratteristiche di gioco, carriera, eventuali difficoltà o battute d’arresto. Rivelandone i confessabili segreti o qualche piccola simpatica mania. In maniera discreta, sincera, pacata. E così sarà nei capitoli dedicati alla vittoria e ai festeggiamenti: lo stile narrativo rimane immutato, garbato e gradevole. Lo sorprendiamo puntare la propria attenzione sul Commissario Tecnico Mancini, sui Capi Delegazione Vialli e Oriali, sui collaboratori del Tecnico (da De Rossi a tutti gli altri ex sampdoriani), al Presidente della FIGC Gabriele Gravina, ai colleghi giornalisti, ai dirigenti Rai. Emerge gratitudine per tutti, per il lavoro svolto e soprattutto per avere regalato insieme una gioia incontenibile agli italiani. Finalmente travolti dalla festa e dalla spensieratezza, dopo il perversare del micidiale virus che per troppo tempo ha bloccato tutto riversando amarezza e solitudine. Tutti quindi ad esultare, abbracciarsi, stringersi alla squadra campione. Tutti, o quasi.  Come si è saputo allora in tempo reale e come racconta nel libro, la sfortuna ha voluto che Alberto risultasse positivo al Covid pochi giorni prima della finale: delusione infinita per chi fino a quel momento aveva accompagnato con le sue telecronache i tifosi di tutta Italia. Il sogno di ogni radio-telecronista svanito nel nulla «a pochi centimetri»… Vivrà la finale seguendola addirittura sulla BBC, non riuscendo a Londra nemmeno a captare il segnale Rai. Un contrappasso ingiusto e crudele. Ma tant’è. La quarantena londinese (e quella successiva affrontata in Italia al rientro dall’Inghilterra) ha prodotto il suo Euro 2000, un lavoro meditato e… sofferto.

Rimedio ha dovuto inchinarsi al virus, suo malgrado. Tanto quanto Wembley, obtorto collo, ha dovuto inchinarsi all’Italia. Con la stessa amarezza, ma non certo con la stessa compostezza.

Perché leggere Euro 2020 di Alberto Rimedio:

per rivivere la magia di quelle fantastiche notti; per ritrovare o scoprire informazioni, curiosità, retroscena (non solo sportivi) dei campioni e dell’intero ambiente; per apprezzare la competenza tecnica e il profilo professionale del telecronista scrittore.


Titolo: Euro 2020
Autore: Alberto Rimedio
Editore: Diarkos
Anno: 2021
Pagine: 265

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