Fútbol. Storie di calcio – Osvaldo Soriano

25 racconti di Osvaldo Soriano da Varela a Peron, passando da Maradona, El Gato Diaz ed il figlio di Butch Cassidy

di Alberto Coghi

«Le mie memorie saranno brevi, piccole storie mie e di altri; interrogativi e bestemmie. Che altro posso fare, adesso che sono agli sgoccioli? Guardarmi dentro, cercarmi, questo è quanto». Con queste parole Gustavo Peregrino Fernandez, per tutti el Mìster, cerca di spiegare al suo diretto interlocutore cosa farne della storia della sua vita che da qualche giorno gli sta raccontando. Ad ascoltare il vecchio personaggio c’è Osvaldo Soriano, una delle più incredibili penne sportive di tutto il ‘900, andato a trovare il suo vecchio allenatore in una residenza per anziani a Parigi. Le piccole storie, gli interrogativi e anche le bestemmie sono probabilmente i veri protagonisti del libro che vede Soriano come attore principale e penna letteraria allo stesso tempo. Fútbol. Storie di calcio è un opera calcistica fantastica in quanto racchiude al suo interno l’essenza e la spensieratezza del calcio: storie vere o inventate, personalità fantasiose e reali fanno capolino all’interno del testo di Soriano con l’obiettivo di rendere affascinante e unico tutto quello che ruota attorno al pallone. Il libro è una raccolta di racconti che l’autore argentino scrisse tra il 1983 ed il 1997 rintracciabili, come citato nella premessa dal curatore, all’interno di altre raccolte scritte da Soriano. È pressochè impossibile sintetizzare all’interno di una recensione un testo del genere: si porta dentro drammi, curiosità, aneddoti e tanta ironia legata al fútbol (quella cosa che «rallegrava la vita di tanta gente che non aveva mai messo piede in una scuola»).

Da Obdulio al San Lorenzo. Già il fútbol quella cosa che fa breccia nella vita di Soriano come sport giocato, vissuto, romanzato ed anche tifato. Lui che da centravanti con la casacca numero 9, troppo presto infortunatosi gravemente, si è trovato giornalista a raccontare dell’esperienza umana del leader uruguagio Obdulio Varela (quello che con fare lento e silenzioso sfidò per ben 5 minuti gli oltre 100.000 del Maracanà, per poi ritrovarsi a chiedergli scusa a delitto terminato nelle strade di Rio) con la stessa intensità con cui riporta della notte di baldoria e gioia mistica passata a Parigi mentre a 11.000 km di distanza il suo San Lorenzo festeggiava il più incredibile dei titoli argentini 21 anni dopo l’ultima gioia. A questi avvenimenti si affiancano quelli che il curatore Paolo Collo definisce, senza alcun intento di classificazione, i «giocatori della serie B» di Soriano. Soggetti come el Gato Diaz o il figlio del fuorilegge Butch Cassidy sono artefici mitici di un calcio talmente surreale da affezionarsi ad essi non appena vengono caratterizzati. Un rigore che dura una settimana che ha un obiettivo prevalentemente romantico o un arbitro che fa giocare delle partite senza pallone non possono non suscitare risate e sorrisi e rimanere nella memoria del lettore.

el Mìster. A far da chiosa a tutto questo si staglia una figura dai contorni talmente bizzarri da apparire veritieri: el Mìster Peregrino Fernandez. Se nel corso della lettura vi doveste sorprendere a verificare sul web il reale accadimento di certi fatti narrati da Fernandez, confortatevi nel pensare di non essere gli unici a essere caduti nel dubbio e nel cogliere in questo tutta la genialità dello scritto di Soriano. Alla sua figura non basterebbe un romanzo intero probabilmente (e non è infatti un caso che il dialogo tra lui e Soriano occupi la maggior parte del libro), dopotutto non capita tutti i giorni di imbattersi in un allenatore riuscito a far giocare la sua squadra in 13 senza farsi notare, scappato sia da Hitler che da Stalin nonostante si fosse spacciato per ebreo e trovatosi spesso a conversare di calcio con Albert Camus. Racconti come quelli che fanno parte del libro di Soriano servono a ridare spensieratezza al calcio (il fùtbol ovviamente), sono quelle «stupidate», come le chiamava lui, che portano tanti personaggi ad andare in visita alla sua tomba e scoppiare a ridere.

Perché leggere Fùtbol. Storie di calcio: perché tutti vorremmo portare a prendere aria el Mìster Peregrino Fernandez ed ascoltare il racconto della partita giocata in Congo e arbitrata dal presidente Peròn.

Titolo: Fútbol. Storie di calcio
Autore: Osvaldo Soriano
Editore: Einaudi
Anno: 2014
Pagine: 206