Futbolitica – Ramon Usall
Quando il calcio incontra la politica
Calcio: fenomeno politico globale.
La tesi di Ramon Usall, autore del libro Futbolitica, è che le squadre di calcio possono essere veri attori politici. Che contribuiscono a determinare o indirizzare, contrastare o limitare scelte, percorsi, esperienze sociali, culturali, istituzionali. Le quasi trecento pagine dell’opera sono una dimostrazione argomentata e convincente di questa idea, non formulata a priori, ma dedotta delle vicende di ben cinquantasette squadre. Il libro è diviso in nove capitoli che spaziano praticamente per tutto il pianeta e comprendono quasi tutti i continenti: sì, il calcio è veramente un fenomeno mondiale e globale! Eccoli in dettaglio: “Gran Bretagna e Irlanda; Penisola Iberica; Italia e Francia; Europa centrale e Scandinavia; Medio Oriente; Europa Orientale e Caucaso; Balcani, Africa; Americhe”. Di ogni singola area geografica si precisano le diverse società calcistiche che hanno rappresentato – a seconda dei casi – un freno, un pungolo, un incentivo alla lotta e all’opposizione contro governi miopi e vessatori. O, viceversa, club cavalcati e utilizzati dai vari regimi per catalizzare il consenso popolare e promuovere la loro ideologia, enfatizzando le imprese sportive del pallone.
Attori politici.
Esemplificando, troviamo squadre come il Barcellona (Mès que un club, più di un club: portavoce e testimone dei valori delle rivendicazioni autonomiste), l’Academia Coimbra (la squadra studentesca che ha fatto tremare la dittatura portoghese), Athletic Club Bilbao (identità basca) e Sporting Club Bastia (nazionalismo corso), il Celtic Glasgow (simbolo del sentimento repubblicano irlandese), l’Al-Wehdat (la squadra dei campi profughi palestinesi della Giordania), l’Ararat Erevan (la compagine dell’Armenia sovietica che ha mantenuto la denominazione turca di “Ararat”). E via dicendo. Leggiamo di club noti e meno noti, tra quelli oggi più blasonati citiamo Manchester City, Real Madrid, Ajax, Bayern. Le storie arrivano da ogni angolo del mondo, da ogni barricata rivoluzionaria (vedi le “squadre americane” di Che Guevara), da ogni nazione senza Stato. Per l’Italia le formazioni ricordate sono la Roma “operaia”, contrapposta alla Lazio “filogovernativa”, poi la Juventus e il Torino. I bianconeri sono i più titolati d’Italia ma anche, secondo l’autore, i più odiati per la continuità dei dirigenti al capitalismo, che gli ha garantito protezioni e favoritismi. Più eroici invece i cugini granata, sostenuti dai ceti bassi che si identificano nello spirito di sacrificio e nell’impegno a fronteggiare lo strapotere della dinastia Agnelli.
Storiografia calcistica.
Ogni capitoletto, di poche pagine, agili ed essenziali, propone la storia di un club: le sue origini, le motivazioni del suo costituirsi, il contesto socio-economico, le vicende storiche e politiche, gli eventi e le personalità (sportive e non) che ne hanno favorito la nascita e ne hanno segnato il cammino. Ramon Usall cita esempi molto significativi, espone le ragioni che hanno portato alla creazione di squadre attraverso le quali sono venuti alla ribalta gruppi etnici osteggiati, comunità politicamente oppresse, minoranze maltrattate. Le storie dei vari club, ripercorse in maniera molto precisa, compongono un bel mosaico di storiografia contemporanea, riletta e ricompresa alla luce degli eventi calcistici. Futbolistica si rivela un libro opportuno, storico ma dal taglio fresco, genuino. Leggendo torniamo indietro a quei momenti in cui il calcio rappresentava una città, un quartiere, perfino una parrocchia. E le società, le squadre sorgevano per inseguire valori assoluti, quali la giustizia, l’uguaglianza, la libertà. Non esattamente ciò che accade oggi…
Perché leggere Futbolistica di Ramon Usall:
per conoscere le origini di tante squadre di calcio e capirne i motivi storici.
Titolo: Futbolitica
Autore: Ramon Usall
Editore: 66thand2nd
Anno: 2026
Pagine: 286
