Gli svizzeri, pionieri del football italiano – Massimo Prati

Un omaggio ai primi svizzeri che hanno contribuito alla creazione e alla diffusione del football in Italia

 di Giacomo Moccetti

Quattro vittorie mondiali a zero. Dodici successi in Coppa dei Campioni a zero. Ventotto coppe europee a zero. Cinque palloni d’oro a zero. Insomma, non c’è partita. Se mettiamo a confronto i successi internazionali del calcio italiano con quelli svizzeri emerge una superiorità schiacciante da parte italica. Una superiorità peraltro ovvia per chi segue anche solo distrattamente le vicende calcistiche. Ma oltre un secolo fa non sarebbe stato così facile predire un futuro ricco di trionfi e trofei per il calcio della penisola e parallelamente uno sviluppo del calcio elvetico povero di affermazioni a livello internazionale. Perché tra fine Ottocento e inizio Novecento i maestri del pallone erano gli svizzeri.

Quando gli svizzeri erano i maestri. C’è stato un tempo in cui la Juventus perdeva dal Montriond-Lausanne, il Milan ne prendeva 6 dall’Aarau e il Basilea veniva definito dalla Gazzetta dello Sport un club di grande fama. Era l’epoca che tratta Massimo Prati nel suo “Gli Svizzeri, pionieri del football italiano. 1887-1915”, un’epoca dove nella Confederazione quello che allora si chiamava foot-ball godeva già di una certa popolarità e di un seguito maggiore rispetto all’Italia. Ecco allora che gli elvetici contribuirono in maniera decisiva alla diffusione del calcio in Italia. Una faccenda a grandi linee nota, perlomeno ai cultori della storia pallonara, ma sconosciuta a buona parte del grande pubblico, così l’autore – un insegnante italiano emigrato in Svizzera e nel frattempo naturalizzatosi elvetico – ha deciso di colmare un vuoto presente nella letteratura di genere raccontando agli italiani ma pure agli stessi svizzeri una pagina fondamentale nello sviluppo del futuro sport nazionale.

Tutti gli svizzeri del pallone. È un lavoro di ricerca ampio e approfondito quello prodotto da Prati per la realizzazione di un libro che ha le caratteristiche della ricerca universitaria. In questo senso l’autore si merita i complimenti per la passione e la pazienza con cui ha consultato innumerevoli fonti italiane ed elvetiche nel tentativo di ricostruire le gesta sportive di tutti quegli svizzeri che ebbero un ruolo nella diffusione del calcio in Italia. Accanto ad alcune figure più conosciute, come possono essere quella di Alfred Dick, rossocrociato presidente della prima Juve scudettata e in seguito fondatore del Torino, o quella di Ermanno Aebi, bomber rossocrociato della prima Inter con oltre 100 reti all’attivo, Prati tratteggia le vite sportive di decine e decine di calciatori elvetici che hanno militato nelle primissime formazioni di Genova, Torino e Milano. Gli svizzeri tuttavia – come dimostra la storia di Dick – non si limitarono a giocare a calcio (peraltro con ottimi risultati) nelle compagini italiane, ma contribuirono anche alla loro fondazione, vedasi i casi di Inter e Toro, e assunsero ruoli di gestione delle società stesse.

Una ricerca esaustiva. Il lettore non si aspetti un libro dove la fa da padrone la narrazione: le quasi 200 pagine edite da Urbone sono ricche di liste di nomi, di elenchi di risultati, di date, di citazioni, di articoli di giornale, dando vita di fatto a una pubblicazione che si avvicina più allo studio di stampo storiografico (pur senza averne le pretese né il risultato) che al racconto. L’unica grande pecca – in un contesto di esaustività di informazioni – riguarda la mancanza di accenni alle ragioni per cui gli svizzeri all’epoca fossero un passo avanti nella conoscenza del gioco. Per quale motivo in Italia il calcio si è diffuso più tardi? Come mai tra i vicini di casa si è sviluppato in anticipo? Interrogativi che sorgono spontanei sfogliando il libro di Prati e non trovano risposta. Il lavoro ad ogni modo è valido, peccato per i numerosi errori di battitura che con una maggior cura nell’editing avrebbero potuto essere evitati.

Perché leggere “Gli Svizzeri, pionieri del football italiano”: perché senza gli svizzeri il calcio italiano non sarebbe diventato quello che conosciamo.

Titolo: Gli Svizzeri, pionieri del football italiano
Autore: Massimo Prati
Editore: Urbone Publishing
Anno: 2019
Pagine: 192