I rossoneri di Berlusconi negli anni 1986-1994

«La cosa più difficile l’avete già fatta. Avete acquistato una mentalità vincente e avete dimostrato voglia di vincere in tutte le partite». Non si può parlare della più grande squadra italiana di tutti i tempi, il Milan allenato da Arrigo Sacchi, senza parlare di Silvio Berlusconi. Perché tra la fine degli anni ‘80 e l’inizio dei ‘90 lui e i rossoneri sono una cosa sola, indissolubile. Per la prima volta una squadra di calcio inizia a comportarsi da azienda e diventa punto di riferimento anche al di fuori del panorama calcistico; non è un caso che il Milan risorga dalle proprie ceneri proprio negli anni ‘80, quelli della Milano da bere. 518 pagine che volano via grazie alla maestria letteraria di un formidabile milanologo come Giuseppe Pastore.

Un’epopea degna dei migliori film d’autore.

Come nelle migliori scenografie l’autore vuole trasportarci in una sorta di doppia competizione: da un lato troviamo le avventure spericolate di Berlusconi e della Fininvest, dall’altro la scalata di un Milan sull’orlo del fallimento che in pochi anni si ritrova in cima all’olimpo degli immortali. Cambiano gli attori del cast e le scene ma il fine rimane sempre uno e univoco: la ricerca del successo e dei successi (con in sottofondo la Cavalcata delle Valchirie di Wagner). Vittorie e sconfitte mai banali che vengono raccontate con uno stile semplice ma accattivante; man mano che ci si avvicina ai titoli di coda si comprende la portata di quanto realizzato da quella squadra di campioni, l’unica in grado di donare nuova linfa ad un calcio italiano da troppo tempo ai margini della scena mondiale.

Sembra un romanzo, ma in realtà è tutto vero.

Da ogni mini-capitolo (se ne contano in tutto più di 150) si capisce come l’utopia possa diventare realtà; mille storie e mille destini che si incrociano e che man mano allontanano lo scetticismo che aleggiava intorno all’avvento di Berlusconi. Diciamolo chiaro: quel Milan fortissimo risultava ai più antipatico in quanto aveva creato un monopolio su tutto: giocatori, allenatori, competizioni. Tuttavia, è innegabile come il lettore non possa non rimanere affascinato e attratto da questa sorta di serie tv a puntate ricca di colpi di scena.

Perché leggere Il Milan con il sole in tasca di Giuseppe Pastore:

perché non è un libro solo per milanisti. È un libro per tutti coloro che amano il calcio e che vogliono rivivere l’epopea di quella squadra e quell’imprenditore che hanno riscritto la storia del paese negli anni ‘90.


Titolo: Il Milan col sole in tasca
Autore: Giusepe Pastore
Editore: 66thand2nd
Anno: 2022
Pagine: 528

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