Tornano Enzo Ferrari e i suoi ospiti… divini

Ecco dunque Il ritorno degli dei, l’auspicata nuova fatica letteraria di Marino Bartoletti, sequel del primo fortunato (e giustamente premiato) romanzo La cena degli dei. Immutati i protagonisti di base, l’ambientazione e la spigliatezza della narrazione. Enzo Ferrari e il suo fidato attendente-segretario, Francangelo, danno vita a nuove avventure nella loro attuale e definitiva abitazione. Il leit motiv dell’opera è anche questa volta rappresentato dagli incontri con e tra personaggi famosi, tutti legati per qualche verso al Grande Vecchio (“GV”) Enzo Ferrari. Non sveleremo l’identità di tutti i personaggi che sfilano tra le pagine del romanzo: diremo solo che non tutti appartengono al mondo dello sport e che tra loro c’è perfino un Papa.

Risarcimento per Enzo.

Il testo si apre infatti con un Pontefice (da qualche anno anche lui arrivato in Paradiso) che bussa alla porta di Enzo per poter finalmente conoscerlo, manifestargli la sua ammirazione, porgergli le sue scuse – e quelle della Chiesa – per le ripetute accuse di spregiudicatezza con cui i vertici ecclesiastici, per un certo periodo, avevano accompagnato la carriera del grande costruttore. Un piccolo, significativo e toccante risarcimento per l’industriale di Maranello, allora incolpato di essere senza scrupoli e responsabile di mandare al massacro tanti giovani ambiziosi piloti. Gesto di pacificazione che – fin dall’apertura del racconto – pone l’Ingegnere in una posizione aperta e serena anche nei confronti del “GVT” (il Grande Vecchio Titolare, nientemeno che Dio…). I suoi dialoghi audaci ed ostinati con Lui, insieme alla ritrovata confidenza, lo portano all’ardire di chiedere (e ottenere) concessioni impensabili in quel “Luogo”. È così che a Paolo Rossi e a Diego Armando Maradona sarà consentito di scendere – sia pure a certe condizioni – per qualche ora sulla terra: gli “dei” ritornano, per l’appunto. Il primo, Pablito, per risolvere una complicata vicenda relativa a sequestri di bambine, El Pibe invece per riassaporare l’affetto dei tifosi e l’ebbrezza dei trionfi, ricomponendo il suo cuore ferito e smarrito.

Incontri e intrecci.

Come sempre, Bartoletti è maestro nel tratteggiare e caratterizzare le varie personalità del romanzo, campioni sportivi e star dello spettacolo. Non indulge nei luoghi comuni della loro esistenza, non si limita al già noto della loro professione, ma scava a fondo nei caratteri, nelle vicende, nelle carriere delle sue creature. I due calciatori citati occupano l’intero spazio del lavoro, Paolo la prima metà, Diego la seconda. La prima parte rischia di essere meno lineare e un po’ ridondante, ma ha comunque il pregio della vivacità, unita alla consueta efficacia nel rappresentare gli attori in scena. La parte relativa al Pibe de Oro risulta ancor più intensa e commovente, grazie alla descrizione dei suoi incontri con alcuni amici (quelli veri!) finalmente ritrovati. Il finale – proprio le ultime righe del libro – rasenta la teologia pura, profonda, quella che incontra l’uomo nella sua totalità e creaturalità. E fanno purtroppo presagire che non ci sarà ancora un altro seguito. A meno che Francangelo, il segretario, non si metta a cercare con maggior determinazione l’Avvocato, che tutti coloro che sono intervenuti in questo secondo romanzo avrebbero voluto incontrare…  

Perché leggere Il ritorno degli dei di Marino Bartoletti:

per ritrovare personalità sportive, soubrette e cantanti rivisitati dai ricordi, dalle conoscenze e dall’amicizia dell’autore; per la profonda umanità dei personaggi e la non trascurabile dose di leggera e velata spiritualità.


Titolo: Il ritorno degli dei
Autore: Marino Bartoletti
Editore: Gallucci
Anno: 2021
Pagine: 363


Per leggere la recensione de La cena degli dei, prequel de Il ritorno degli dei, clicca qui.

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