Io e il Papu – Luigi Garlando

La storia di una straordinaria amicizia a colpi di figurine Panini

di Alberto Coghi

Dai 10 anni.

Arcadio è un bambino tifosissimo della Roma che, a seguito dello shock provocato da un incidente avuto mentre era in vacanza con i genitori, non parla più con nessuno. Ha un solo ed affidabile strumento che utilizza per comunicare: le sue amatissime figurine dei calciatori. Ma non sono figurine qualsiasi bensì sono figurine “parlanti”, ovvero quelle dove il cognome del calciatore può essere usato per comunicare (Inglese, Destro, Cuadrado, Verdi). Incalzato da un’amica parecchio invadente, il bambino decide di mandare una lettera al Papa, e per scriverla utilizza quattro figurine: Alejandro “Papu” Gomez, Arkadiusz Milik, Lazaros Christodoulopoulos e Marco Parolo. E da qui inizia la magia della narrazione, o meglio il miracolo chiesto da Arcadio.

Le figurine Panini. Luigi Garlando, nota firma de La Gazzetta dello Sport ed affermato scrittore, utilizza come espediente letterario le figurine dei calciatori, vero punto di riferimento per i bambini di ogni generazione, come forma di comunicazione e di dialogo. Non è la prima volta che il giornalista della rosea fa appello alle famigerate figurine Panini: nel 2004 aveva infatti scritto “Cielo manca” edito da Sonzogno Editore. La passione per il calcio, per la Roma (e di conseguenza, ovviamente, per Totti) e per le figurine sono le principali fonti di gioia e di divertimento per il piccolo Arcadio, ma gli manca terribilmente esprimersi attraverso il linguaggio. Così Garlando fa entrare in scena il secondo grande protagonista della nostra storia: il Papa che, senza obbligare il lettore ad eccessivi sforzi di immaginazione, corrisponde all’attuale pontefice Francesco. L’attenzione con cui cerca di leggere tutta la corrispondenza a lui indirizzata da parte dei fedeli e la passione spasmodica per i grandi del calcio argentino del passato e del San Lorenzo de Almagro (tanto da far accettare ad Arcadio, cuore romanista, un laziale come Santiago Gentiletti) sono attributi propri del capo della Chiesa cattolica.

Le mille avventure. La cornice di fondo in cui si svolge la narrazione è la settimana Santa (che il Papa “snobberà” nella sua veste formale ufficiale per dedicarsi a far compagnia ad Arcadio) ed i continui attacchi indirizzati al pontefice (minacce verbali e terroristiche). Ne viene fuori una storia di amicizia entusiasmante e leale tra l’anziano religioso ed il piccolo bambino che coinvolgerà anche la famiglia di Arcadio (la mamma è una forte giocatrice di padel). Faranno assieme un viaggio che li porterà a “conoscere” Hugo el Loco Gatti (il portiere circense che parava con il corpo) ed a vedere all’Olimpico un Roma Bayern di Champions League deciso da una prodezza di Totti. Così il calcio nella lettura del libro diventa sia elemento essenziale della narrazione che cornice secondaria del singolare e commovente legame che si viene a creare tra i protagonisti della storia fino al finale tutto da scoprire.

Perchè leggere “Io e il Papu”: il libro è l’ideale per tutti i bambini che sono appassionati di calcio e pendono dalle labbra degli adulti per farsi raccontare storie sui loro campioni (gli stessi adulti che tutt’oggi sono accaniti collezionisti di Figurine Panini).

Titolo: Io e il Papu
Autore: Luigi Garlando
Data di pubbl.: 2017
Casa Editrice: Rizzoli
Pagine: 227