Illusioni, speculazioni e interessi dietro i Giochi Olimpici

«Non è tutto oro quel che luccica» scriveva Shakespeare ne Il Mercante di Venezia; e i secoli successivi hanno dimostrato ampiamente che è un modo di dire applicabile a numerose situazioni. I grandi eventi sportivi, spesso, rientrano in questa fattispecie, rappresentando agli occhi degli spettatori uno spettacolo magnifico, fatto di agonismo ai massimi livelli, condivisione e inclusione, ma che cela una serie di problematiche legate soprattutto all’ambiente, alla politica, al lavoro e alla gestione del denaro pubblico. I Giochi Olimpici, notoriamente la maggiore tra le manifestazioni sportive, non fanno eccezione; anzi, proprio per le dimensioni colossali che li contraddistinguono, rappresentano il principale esempio di come talvolta dietro le gare si nascondano questioni al centro di interessi contrapposti tra i vari stakeholders. 

Problematiche.

Silvio La Corte, attraverso la raccolta di documenti, relazioni e interventi di altri autori, analizza una serie di temi relativi alle Olimpiadi, approfondendo gli aspetti che più negativamente le contraddistinguono. Nella prima parte del testo viene inizialmente trattata la questione riguardante i costi che le città ospitanti devono sostenere, per ospitare la competizione a Cinque Cerchi; spese sempre maggiori rispetto a quanto inizialmente previsto, con conseguente gravame per le tasche dei contribuenti. Successivamente vengono aperte delle parentesi sulla gestione delle Olimpiadi invernali di Torino 2006 e sulla annosa questione della lotta al doping. La seconda sezione del libro, invece, è dedicata ai Giochi Invernali che si terranno nel 2026 a Milano e Cortina. 

Tesi contrarie.

L’autore sviscera, probabilmente in maniera troppo ridondante, tutte le tesi contrarie alla candidatura lombardo-veneta: dalle questioni ambientali a quelle economiche, passando per quelle politiche. Certamente interessante per chi vuole conoscere dettagliatamente il percorso verso l’assegnazione dei Giochi all’Italia, ma forse meno attraente per chi vuole affrontare una lettura incentrata sugli intrighi dei Giochi Olimpici in maniera più completa. L’autore, dunque, mette in guardia dai rischi derivanti dall’ospitare la manifestazione a Cinque Cerchi e lo fa da una prospettiva piuttosto pessimistica. Un libro da leggere dovutamente con un certo senso critico, senza prendere come inequivocabili le tesi dell’autore, così come quelle della fazione opposta. 

Perché leggere La bolla olimpica di Silvio la Corte:

perché spinge il lettore a guardare oltre i fasti della pura competizione olimpica e considerare anche le problematiche derivanti dall’organizzazione dei Giochi.


Titolo: La Bolla Olimpica
Autore: 
Silvio La Corte
Editore: 
Mimesis
Anno: 
2020
Pagine:
440

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