Lo spettacolo di Alberto Tomba

Terremoto o supernova, chiamatela come volete, ma l’avvento di Alberto Tomba, da Castel de’ Britti (Bologna), nel mondo dello sci alpino ha segnato un “prima” e un “dopo” in maniera netta e indelebile. Da metà degli anni ’80, infatti, il mondo dello sci azzurro è stato letteralmente travolto da questo fenomeno emiliano e si è completamente lasciato trascinare nell’universo “tombiano”, dopo aver superato un iniziale e noioso scetticismo e aver accompagnato la sua carriera, sportiva e non, facendogli notare tutto e il contrario di tutto.

Tomba è stato, per certi versi, un Sinner prima di Sinner: un italiano, proveniente dagli Appennini, che entra senza bussare in un ecosistema austero e sacro come quello del Circo Bianco, dominato da svizzeri, austriaci e italiani delle Alpi, per sconvolgerlo da cima a fondo. Il libro di Giuseppe Pastore, garanzia del racconto storico-sociale sportivo contemporaneo, anche grazie al felice sodalizio con 66thand2nd, offre al lettore il quadro della carriera di quello che è, ad oggi, uno dei più impattanti e vincenti atleti italiani degli ultimi cinquant’anni. Uno per cui Gustav Thöni, tecnico di Tomba e uno dei più grandi sciatori italiani di sempre, nonché membro n° 1 della Valanga Azzurra, sottolineava come “per l’immagine dello sci un primo posto di Tomba vale venti vittorie austriache”.  

One man show.

Già il titolo del libro è rappresentativo di tutto ciò che le circa 200 pagine di narrazione regalano al lettore: uno sconvolgimento totale. È la storia di un atleta capace di compiere la grande impresa di interrompere quello che, in Italia, è il rituale sacro per eccellenza: il Festival di Sanremo. Sarebbe riduttivo elencare semplicemente i successi di Tomba: in primis perché si farebbe un torto sia ad Alberto che all’autore; in secondo battuta perché gli oltre dieci anni di “lezioni sciistiche” da lui offerte sono stati solo il contorno di una personalità speciale (e per alcune persone ingombrante).

La bravura di Pastore è duplice: da un lato riesce, attraverso piccoli richiami inseriti nei capitoli, a contestualizzare l’Italia in cui la stella di Tomba ha brillato; dall’altro offre a chi non lo ha mai vissuto la percezione della straordinarietà delle sue imprese. L’impressione, sia leggendo il libro che osservando la narrazione sportiva contemporanea, è che Alberto Tomba sia un po’ scivolato nel dimenticatoio, nonostante la sua storia sportiva sia popolata di rimonte incredibili, vittorie schiaccianti, trionfi quando la neve “scottava” e aspetti di vita extra-sportiva continuamente discussi. Un bolognese inizialmente molto ostracizzato dal mondo dello sci per le sue origini e per i suoi modi non considerati “raffinati”, innamorato della bella vita, ma capace di portare vere e proprie folle di conterranei a seguirlo, assistendo a gare che più che competizioni sembravano violente pennellate di un leone della pista.

È vero che i numeri non dicono tutto, ma stiamo parlando di 51 vittorie in carriera, 5 medaglie olimpiche (di cui 3 ori) e una Coppa del Mondo generale, l’ultima vinta da un italiano nella categoria maschile, conquistata gareggiando esclusivamente nelle discipline tecniche, il suo terreno di caccia naturale.

Tifare Tomba equivaleva a tifare Italia. La breccia che Alberto ha aperto nel cuore degli italiani, diventando compagno quotidiano di vita (al punto da far “marinare” la scuola a molti ragazzi per seguire quei pochi minuti di gara), è probabilmente legata al fatto che rappresentasse un unconventional hero: uno in cui l’italiano medio riusciva a rivedersi, per cui era impossibile restare indifferenti e non provare simpatia. Lunga vita ad Alberto Tomba, il più grande.

Perché leggere La bomba. Lo spettacolo di Alberto Tomba:

perché anche un profano di sci si emoziona a vedere le gare di Alberto, rigorosamente con il commento di Bruno Gattai, uno show fatto e finito. Una sorta di NBA al Sestriere, a Crans-Montana o ad Albertville.


Titolo: La bomba. Lo spettacolo di Alberto Tomba
Autore: Giuseppe Pastore
Editore: 66thand2nd
Anno: 2025
Pagine: 204

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