Italia-Brasile dei Mondiali 1982 raccontata attraverso le immagini

Alzi la mano chi non è fissato con qualcosa. Tutti (o quasi) nella vita abbiamo una passione che nel tempo è diventata una vera e propria mania. Che sia uno sport, un genere letterario, un regista, un gruppo musicale, un hobby, il lavoro o altro ancora, poco cambia. Ci sono cose che catturano la nostra attenzione e le nostre energie rendendoci incapaci di farne a meno. Per il giornalista e scrittore Piero Trellini la fissazione (ma forse sarebbe meglio chiamarla ossessione, in senso buono) è una partita di calcio: Italia-Brasile 3-2. L’incontro probabilmente più importante del calcio italiano, uno dei match più iconici della storia, quello che di fatto lanciò definitivamente la cavalcata degli azzurri di Bearzot verso il titolo mondiale del 1982, lo “perseguita” da ormai quarant’anni.

Fissazione.

Da quel 5 luglio del 1982 Trellini si è cimentato nella raccolta spasmodica di informazioni e materiale sulla partita andata in scena al Sarrià di Barcellona, arrivando nel 2019 a pubblicare uno strepitoso libro di oltre 600 pagine intitolato semplicemente La partita – che gli è valso diversi premi letterari tra i quali il Bancarella Sport – dove racconta un incontro di calcio come nessuno, perlomeno nella letteratura sportiva di lingua italiana, aveva mai osato fare. Si poteva credere fosse finita lì, si poteva ipotizzare che con la pubblicazione di quell’opera Trellini avesse sublimato definitivamente quella sua passione. E invece, a dimostrazione che nella vita ci sono cose che ti catturano il cuore e non ti lasciano tregua, dopo tre anni è tornato in libreria con un altro libro sullo stesso match. Il titolo è il medesimo, sono la forma e il contenuto a cambiare: non più un romanzo monumentale, bensì oltre 200 pagine di immagini.

Angolature.

I gadget di Spagna ‘82, le fotografie inedite di Italia-Brasile, cimeli introvabili, ritagli di giornali, schemi, grafiche e altro ancora: nella versione illustrata di La Partita si propone al lettore un’esperienza visuale di quella mitica sfida. Se il romanzo era un’opera accessibile a tutti ma che comportava, vista la mole, uno sforzo di volontà da parte del lettore, il racconto per immagini corredato da testi brevi e puntuali, è un invito al Sarrià rivolto a chiunque, anche a coloro che magari non hanno grande dimestichezza con la lettura. Basta aprire una pagina qualsiasi per tuffarsi in quell’estate, in quello stadio e in quei novanta minuti dove il calcio prese una svolta inaspettata. La partita raccontata per immagini è un lavoro prezioso perché racchiude documenti raccolti in maniera maniacale da parte dell’autore nell’arco di quattro decadi. È un po’ come avere tra le mani un vero e proprio museo, che fa da complemento al romanzo ma che vive pure di vita propria.  E dimostra che ogni grande evento (sportivo ma non solo) può essere raccontato da un’infinità di angolature. Il risultato di quella partita è sempre lo stesso da quarant’anni – alla fine vincono Paolo Rossi e Bearzot – ma ci sono sempre nuove possibilità di rivivere quell’esperienza sociale, umana e calcistica. Trellini a distanza di tre anni dalla prima ci propone una seconda re-interpretazione, perché non c’è nulla di più bello nella vita del poter condividere con gli altri la propria magnifica ossessione

Perché leggere La partita. Le immagini di Italia-Brasile di Piero Trellini:

per rigiocare, ancora una volta, ma ancora in maniera diversa, un match che non smetterà mai di essere raccontato.


Titolo: La partita. Le immagini di Italia-Brasile
Autore: Piero Trellini
Editore: Mondadori
Anno: 2022
Pagine: 224

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