Le nostre notti magiche – Furio Zara

Italia 90, il mondiale indimenticabile

di Alberto Coghi  

«Quelle notti non hanno mai smesso di essere magiche»: con queste parole si apre l’introduzione del libro che il navigato giornalista del Corriere dello Sport Furio Zara ha dedicato all’edizione numero 14 dei Mondiali di calcio, Italia ‘90. A 30 anni esatti dall’ultima importante manifestazione pallonara organizzata nel nostro paese, questo particolare libro ha voluto rispiegare a tutti perché quel mese di calcio è stato indiscutibilmente magico. Per farlo Zara decide di regalare al lettore un libricino (con un’impaginazione ed un formato minuto rispetto alla media dei libri), una sorta di piccolo pamphlet di ricordi più o meno trasportati sul mondiale italiano. Tanto importante da un punto di vista socio-politico («Quel Mondiale ha segnato la fine di un mondo» dice Zara sempre nell’introduzione riferendosi a Tangentopoli, alla caduta del Muro di Berlino ed anche ai cambiamenti dei costumi), quanto da un punto di vista calcistico, soprattuto per noi italiani. Gli anni a cavallo tra i decenni ‘80-‘90 sono infatti quelli in cui le star del pallone fanno la fila pur di venire a giocare in serie A e sono anche il periodo in cui i nostri azzurri si esprimono al meglio. Insomma il Mondiale 1990, oltre a vederci organizzatori padroni di casa, ci vedeva anche terribilmente favoriti sulla carta. E per questo Zara inevitabilmente nella sua narrazione segue il cammino degli uomini di Vicini fino al drammatico epilogo.

I protagonisti. È difficile fare la recensione di questo libro senza citare di continuo le parole esatte che con abile presa Zara utilizza per raccontare l’Odissea di Vialli e compagni. La storia di Italia ‘90 per l’autore sono i «pezzi di un sogno infranto, che ancora oggi conserva il lucore di una giovinezza sfumata lontano». Dalle 240 pagine del libro si avverte tangibilmente come quell’abboccamento verso la felicità calcistica suprema, generata dal cammino netto degli azzurri durante il mondiale casalingo, si sia poi scontrata con l’inaspettato e crudele epilogo che ha lasciato un tremendo senso di incompiuto. Per arrivare al celeberrimo rigore di Serena, trattato dall’autore con tatto tenerissimo, vengono presentati tutti gli innumerevoli protagonisti che hanno reso l’edizione nostrana del mondiale unica. Sono tantissime le personalità che si prendono la scena in quel Mondiale a cui Zara dedica spazio: Millà, Higuita, Gascoigne, Schillaci, Baggio e Careca su tutti. Ritratti delineati da aneddoti calcistici e non, che permettono di contestualizzare i soggetti trattati per quello che sono e per l’importanza che rivestono all’interno della competizione.

Il contesto. Parallelamente ai protagonisti annunciati di quel Mondiale, si muove una macchina organizzativa e di intrattenimento altrettanto variopinta. Zara infatti ci racconta con corposa dovizia di particolari delle performance di Alba Parietti, del film osè di Cicciolina e Moana e del grande exploit di Aldo Biscardi e della Gialappa’s Band. Non mancano i riferimenti alle pessime opere edilizie legate alla costruzione dell’impiantistica italiana e anche al numero di presenze basse degli spettatori rispetto alle aspettative. Tutto contribuisce alla descrizione di un evento che più scorrono le pagine del libro e più chi non ha potuto viverlo si mangia le mani per non essere stato parte integrante della costruzione, anche ideale, di quella maestosa cattedrale che è stata Italia ‘90.

Perché leggere Le nostre notti magiche: perché se non l’hai vissuto direttamente ti sembrerà di immergerti in un’atmosfera unica e irripetibile (un viaggio nella fantascienza come dice l’autore), ricca di personaggi variopinti eppure così straordinariamente italiana.

Titolo: Le nostre notti magiche
Autore: Furio Zara
Editore: Baldini+Castoldi
Anno: 2020
Pagine: 240