Il libro nato da un’idea di Kobe

Una palestra scalcinata in un quartiere popolare qualunque, negli USA. Una squadra formata da ragazzi molto diversi tra loro che vivono situazioni difficili, ma con un sogno in comune: uscire da quella città e diventare campioni di basket. Siamo introdotti nella palestra di Fairwood da Rain, il capitano della squadra: talentuoso ed egocentrico, in realtà nasconde dietro alla sua arroganza delle paure inimmaginabili. Anche Twig – così chiamato perché magrissimo – l’unico ragazzo a provenire da una famiglia benestante, ha un segreto. E così gli altri: i non detti creano una serie di litigi che rende loro impossibile diventare una squadra vincente.

Il nuovo allenatore.

Tutto cambia con l’arrivo di un uomo bizzarro e misterioso, Rolabi Wizenard, un coach che introdurrà un metodo di allenamento poco consueto, che comprende l’utilizzo della magia. Passato lo sgomento iniziale dei giocatori, il nuovo metodo renderà adrenalinico ogni allenamento, e metterà in discussione tutti i membri della squadra, obbligandoli ad affrontare le proprie paure e a fidarsi gli uni degli altri.

Una grande idea, realizzazione complicata.

Coach Wizenard. Magico Basket Camp è un libro – il primo di una serie – scritto dall’autore canadese Wesley King, basato su un’idea del mitico Kobe Bryant. Il libro è diviso in cinque parti, e ognuna racconta la stessa storia con la voce di un personaggio diverso. L’espediente di mostrare i diversi punti di vista – detto narrazione multipla – è stato usato diverse volte in letteratura, ma non è dei più semplici da mettere in pratica. I lati positivi ci sono, anche in questo caso: è interessante entrare nella mente di cinque adolescenti così diversi, vedere quali sono le loro paure e come riescono a vincerle, scoprendo infine il potere dell’unità della squadra. Un altro aspetto interessante è l’emergere di problemi personali, sociali e famigliari diversi tra loro, che fanno capire al giovane lettore che non è il solo a vivere determinate situazioni.

L’aspetto negativo è invece la ripetitività. Sebbene ogni parte sia narrata da una voce diversa, che vede le cose in maniera differente, a livello di trama la storia varia troppo poco. Il rischio è quello di annoiare il lettore, che potrebbe anche scoraggiarsi di fronte a un volume di quasi 500 pagine che tende a ripetersi diverse volte. Questo non significa che non possa essere un libro anche molto apprezzato dagli appassionati di basket, che saranno felici di vedere il loro gioco preferito alle prese con la magia. Adatto a partire dai 12 anni.

Perché leggere Coach Wizenard. Magico Basket Camp di Kobe Bryant:

perché fa capire che la fiducia tra compagni di squadra è essenziale per creare una squadra vincente.


Titolo: Coach Wizenard
Autore: Kobe Bryant (con Wesley King)
Anno: 2020
Editore: Mondadori ElectaJunior
Pagine: 487

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