Le sere dei miracoli – Marco Alfieri
Dieci anni irripetibili a Varese tra basket, imprenditoria e politica
Dieci anni di fuoco.
Negli sport di squadra, le grandi storie possono fiorire anche in contesti… “minori”, ovvero luoghi di non primissimo piano sulle mappe dei rispettivi territori. È certamente più probabile riuscire a vincere se ti chiami Olimpia Milano, Real Madrid (Spagna) o Bayern Monaco (Germania), formazioni nate in città grandi e da sempre all’avanguardia, in cui è più facile trovare gente ricca e disposta ad investire nello sport. Ma qualche volta, e la storia lo dimostra di continuo, può svilupparsi qualcosa di grandioso anche nella cosiddetta “provincia”. Un esempio straordinario è quello della Pallacanestro Varese, squadra di basket che negli anni Settanta divenne una potenza assoluta a livello italiano, europeo e mondiale. Le sere dei miracoli, titolo del libro di Marco Alfieri, sono quelle in cui, per l’intero decennio, i ragazzi allenati da Aka Nikolic e poi da Sandro Gamba incendiarono i parquet di tutta Europa. Arrivando a centrare per dieci volte consecutive (avete letto bene) la finale della competizione più importante, la Coppa dei Campioni, antenata dell’attuale Eurolega. Non sempre Varese ebbe la meglio in quelle “sere dei miracoli”, ma non è questo il punto. Alfieri, nato e cresciuto nella Città Giardino, sottolinea come l’epopea della grande Ignis (storico sponsor del team) sia potuta sorgere lontano dai più grandi centri urbani.
Borghi in primis.
Certo non fu un caso. Negli anni appena precedenti, quelli del cosiddetto Boom Economico, i cittadini italiani si misero al lavoro con pazienza ed entusiasmo, per dimenticare gli orrori della Seconda guerra mondiale e tornare a respirare un’esistenza anzitutto pacifica, ma anche ambiziosa. Tanti uomini di buona volontà si lanciarono in imprese destinate a rilanciare e riscrivere la storia del nostro paese. Anche nel Varesotto crebbero parecchie aziende di successo comandate da veri e propri capitani d’industria. Uno di questi era Giovanni Borghi, scappato da Milano durante la guerra e rifugiatosi a Comerio, vicino al Lago di Varese. Borghi e famigliari fondarono la Ignis (che in latino significa “fuoco”), produttrice di cucine a gas e poi di frigoriferi ed altri elettrodomestici, in un’epoca in cui la maggior parte degli italiani poteva giusto sognarseli. Fu un successo immediato, così come un successo fu l’idea di appiccicare il marchio Ignis sulle canotte da gioco della Pallacanestro Varese, di cui il signor Borghi era nel frattempo diventato proprietario. A lui in primis, dunque, si devono le fortune di quella squadra che come detto si trasformò nella regina della Pallacanestro. Il libro di Marco Alfieri ci riporta in quegli anni di enorme sviluppo industriale e sportivo.
Patrimonio storico.
Apre le danze un prologo in cui si parla anche di politica, ma non c’è da spaventarsi: il cuore del racconto rimane sempre il basket, a cominciare dai resoconti e i tabellini di tutte le finali europee di cui sopra. Nei capitoli, che sono dodici ad una media di circa quindici pagine l’uno, si aprono ogni tanto alcune parentesi “generaliste”, con la descrizione delle grandi attività lavorative prosperate in quegli anni a Varese e dintorni. Ma la storia principale resta quella della grande Ignis e dei suoi protagonisti leggendari. Giocatori come Manuel Raga, Bob Morse, Charlie Yelverton, tra gli stranieri più dominanti della pallacanestro italiana. Ma anche i nostri connazionali Aldo Ossola, playmaker “scientifico”, Paolo Vittori, Ottorino Flaborea e Marino Zanatta, oltre alle leggende Dino Meneghin e coach Sandro Gamba. A tutti, compresi massaggiatori e dirigenti, l’autore dedica il giusto spazio e il giusto riconoscimento, con spiegazioni tecniche ed intrecci storici. Ecco quindi che questo libro, nato dall’amore di un tifoso e dunque, almeno in teoria, un po’ “di parte”, diventa in realtà un bel saggio breve di storia del basket tricolore. Riportando meritatamente sotto i riflettori la grande Ignis, una delle squadre più vincenti e riconosciute in tutto il mondo. Un patrimonio storico che, secondo l’autore, i varesini stessi dovrebbero ricordare un po’ più concretamente, anche a tanti anni di distanza.
Perché leggere Le sere dei miracoli di Marco Alfieri:
perché è un libro che, attraverso lo sport, ci riporta nella provincia italiana degli anni Sessanta e Settanta, aiutandoci a “viverla” e capirla di più.
Titolo: Le sere dei miracoli
Autore: Marco Alfieri
Editore: Bottega Errante Edizioni
Anno: 2026
Pagine: 223

io conosco l’autore a volte è simpatico altre no è un bugiardo, hahahahahahahahahahahahahaha