Tutte le sfide, le lotte e i successi dello Special One

Per gli appassionati di calcio José Mourinho non è un tema nuovo. È da anni che il grande allenatore portoghese fa parlare, o per meglio dire discutere, di sé. Quindi un libro a lui dedicato, come quello scritto dall’inglese Robert Beasley, potrebbe non suonare come una novità così ghiotta. Perché dunque dovremmo consigliarvelo? Anzitutto, il 2021 non è stato un anno come gli altri per Mourinho, che da luglio è tornato in Italia dove si era già ampiamente affermato tra il 2008 e il 2010, sulla panchina dell’Inter. Firmando un contratto di tre anni con la Roma, colui che si autosoprannominò lo “Special One” ha accettato una sfida molto interessante, ma altrettanto rischiosa. Tanti suoi colleghi hanno fatto fatica nella Capitale, perché non c’è una grande abitudine al successo e le cosiddette “pressioni della piazza” (il tifo, i media) possono diventare difficili da gestire. Inoltre i giallorossi non hanno brillato nel 2020, concludendo il campionato di Serie A in settima posizione. In ogni caso il nome di José Mourinho è tornato prepotentemente d’attualità, sollevando vecchi entusiasmi e nuovi interrogativi.

Indicazioni.

Come lavorerà a Roma? Riuscirà a vincere trofei? Saprà riscattare la precedente esperienza al Tottenham (2019-2021), intervallata dalla pandemia ma in ogni caso deludente? Forse, alcune risposte (o principi di risposte) si possono rintracciare proprio nel libro di Robert Beasley. Perché in esso la carriera di “Mou” è posta sotto la lente d’ingrandimento, in particolare nella doppia esperienza al Chelsea (2004-2007 e poi 2013-2015). La lettura ci porta a riscoprire come lavora Mourinho, come tende ad agire e a reagire, che tipo di giocatori predilige e quali invece rischiano di non avere vita lunga con lui. Tutte indicazioni utili per provare a immaginare come potrà comportarsi (o non comportarsi) nella città eterna. Inoltre, l’autore è un dichiarato tifoso del Chelsea ed uno dei giornalisti sportivi più importanti d’Inghilterra. Quindi ha potuto e voluto avvicinarsi molto a Mourinho, tanto da diventarne amico nonché il principale (e probabilmente unico) confidente tra gli operatori della carta stampata.

Di parte.

Il suo lavoro è dunque infarcito di curiosità, tra retroscena di calciomercato e qualche aneddoto più folcloristico. Come quando José fu ad un passo dal diventare ct dell’Inghilterra, oppure la volta in cui rimase senza parole… con una diva di Hollywood. Forse però il punto di forza dell’opera, ovvero la sua estrema vicinanza al protagonista, rischia di diventare anche una potenziale debolezza. La rivista americana Newsweek ha descritto questo libro come “un racconto equilibrato”. Si può non essere del tutto d’accordo. Robert Beasley scrive di non aver mai cercato di adulare Mourinho e certamente gli si deve credere. Ogni tanto però risulta molto di parte. Il che è comprensibile ma anche un po’ penalizzante per il racconto. Sarebbe stato ancor più interessante entrare nelle pieghe dei pochi insuccessi di Mourinho, spesso liquidati per lasciare spazio alle tantissime vittorie. Per il resto il libro, diviso in tanti capitoli molto brevi, resta di ottima profondità e tutto sommato di rapida lettura. Magari non cambierà la vostra idea su Mourinho, ma del resto il portoghese sembra uno di quei personaggi destinati a dividere.

Perché leggere Mourinho di Robert Beasley:

perché è scritto da una fonte vicinissima a José Mourinho, e dunque è un libro molto ben informato sui fatti di cui parla.


Titolo: Mourinho
Autore: Robert Beasley
Editore: BUR
Anno: 2021
Pagine: 332

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