Il pugilato portato ai detenuti: la storia del progetto “Pugni chiusi”

Nel libro Per essere chiari, la scrittrice Antiniska Pozzi racconta vite difficili, naufragate e forse, dai più, anche dimenticate. Esistenze interrotte e sospese, proprio come il tempo vuoto – e apparentemente inutile – a loro disposizione in carcere. Nel romanzo si affacciano persone problematiche, esperti malavitosi, rei confessi. Identità del tutto inventate oppure esperienze terribilmente vere? Entrambi gli elementi sono presenti nell’opera della giornalista che dichiara di essersi “solo” ispirata a persone reali o a fatti accaduti. Certa e vera è però la storia di Mirko Chiari, leit motiv dell’intero lavoro. Già presente nel titolo, efficacemente allusivo: essere (come) Chiari significa avercela fatta, essere riusciti a ricostruirsi e a ripartire. Nel libro c’è tutta la sua (almeno inizialmente) triste vicenda, a partire dalla presentazione particolareggiata del suo contesto sociale e familiare. E poi c’è lui, Mirko: i lavoretti saltuari, i primi furti (per esibizionismo più che per necessità), la specializzazione nello “spadinare” motorini… su ordinazione. La sua vita di aspirante sportivo vissuta tra palestre e allenamenti per gli sport più vari. La sua inattesa e indesiderata paternità. L’arresto e il carcere per furto e aggressione: due giorni e tre notti che gli cambiano la vita.

“Pugni chiusi”.

Scoprirà il lettore le riflessioni notturne di Mirko e i colloqui, stimolanti e illuminanti, con i compagni di cella, sorprendentemente determinanti per lui. Dopo la breve reclusione, la decisione irrevocabile: diventare pugile. La sua determinazione e l’incontro con allenatori significativi risulteranno provvidenziali, ancor più per la sua vita che per la sua carriera. Ognuno di essi gli è stato a fianco come «maestro, amico, collega, mentore». La svolta decisiva è però data dal consolidamento di una sua ambiziosa idea, il cui germe era nato durante un soggiorno a Mostar presso un amico. Alla vista delle macerie e delle rovine di quella città che, ancora attraversata da un dolore e da una devastazione tangibile, chiedeva di essere ricostruita, qualificata, nobilitata. Al di là di ogni desolazione. Come le tante vite sbandate che Mirko ha incontrato sul cammino. Come per anni era stata la sua. Ecco dunque il progetto “Pugni chiusi”: il pugilato in carcere. Strumento di ricomposizione, di identità e di riscatto; occasione per mettersi alla prova e per recuperare autostima. Nuova possibilità per innescare motivazioni in chi è svuotato e disintegrato; canale in cui indirizzare aggressività e rabbia sociale. Attraverso regole, disciplina, acquisizione di tecnica sportiva. Aiutando a coltivare il sogno di ricominciare e allargare la vita al di là delle restrizioni. Liberando il desiderio oltre le inferriate per riappropriarsi di quel che resta dell’esistenza.

La sfida.

Il tono narrativo è un crescente svelamento dei protagonisti e della filosofia del loro vivere. È il dispiegarsi del rassegnato adattamento alla propria indole e alla condizione di detenuti. E al contempo nel testo prende progressivamente corpo l’innovativa proposta di Mirko Chiari. Quella di un percorso umano ed educativo, oltre che sportivo, vissuto all’interno dell’esperienza carceraria. La trattazione raggiunge punte di notevole caratura letterale. Emblematica è quella relativa ad un match in cui i due pugili vengono plasticamente descritti nelle varie fasi del loro combattimento: sforzo, studio reciproco, saltelli, corpo a corpo, pugni assestati, colpi incassati, ganci, montanti, indomita volontà di sopraffazione. L’esito, nel ring come nella vita, non è scontato. Ma di una cosa l’autrice (e, ovviamente, il protagonista) sono convinti: sconfitto è solo chi non si rialza. Per essere Chiari: Mirko, «pugile poeta e anomalo», non è rimasto al tappeto. E vorrebbe, anzi, insegnare anche ad altri a rimettersi in piedi.

Un intervento pubblico di Mirko Chiari nel 2018.

Perché leggere Per essere Chiari di Antiniska Pozzi:

per conoscere nel concreto lo spirito di una iniziativa rieducativa particolare e innovativa; per apprezzare il cammino di maturazione, umana e sportiva, dell’ideatore del progetto; per accostare un’opera letterariamente valida e dai contenuti sociali rilevanti.


Titolo: Per essere chiari
Autore: Antiniska Pozzi
Editore: Milieu Edizioni
Anno: 2021
Pagine: 141

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