Il romanzo del cantante dei Modà

Questo libro doveva essere un film. L’autore, Francesco “Kekko” Silvestre, cantante del gruppo musicale I Modà, voleva raccontare la vera storia di un suo vero amico, soprannominato “Cash”. Come lui stesso ha dichiarato, le sue intenzioni erano di realizzare un lungometraggio da portare al cinema. Non ci è andato lontano, ma proprio quando sembrava tutto pronto, o quasi, qualcosa è andato storto. Successivamente, la casa editrice Mondadori gli ha dato la possibilità di trasformare la sua idea in un romanzo, ed ecco che nell’autunno 2018 è arrivato in libreria Cash. Storia di un campione. Un libro in cui lo sport, e in particolare il pugilato, non è il piatto forte ma uno degli ingredienti. Tutto comincia in un’afosa giornata d’estate: fuori da un bar sono seduti un vecchio (anzi, il Vecchio) e un bambino, Giovanni. Quel che si dice una strana coppia: eppure tra i due si crea una sintonia perché, per tutto il giorno e quindi per tutto il libro, uno parla e l’altro ascolta. Il bambino è stato appena picchiato da due bulli: il Vecchio lo accoglie e gli racconta del suo amico Cash, che difendeva sempre i più deboli.

Vacanza spartiacque.

Parte dunque la storia di questo protagonista, ispirato a una persona reale ma di cui non scopriamo mai il vero nome. Il Vecchio fa parte della trama, perché ha avuto a che fare con Cash, ma entra “fisicamente” in scena solo da metà libro in poi, quando comincia a parlare in prima persona. Cash è un uomo di origini pugliesi, nato a Cerignola nella provincia di Foggia ma trasferitosi, ancora molto giovane, nella periferia di Milano con la sua famiglia. È al Nord che diventa adolescente e poi adulto: quando lo incontriamo vive in un appartamento in affitto, con la fidanzata storica, ed è ancora molto legato sia ai genitori che ai suoi quattro fratelli. Non ha un lavoro fisso, ma due o tre precari che gli bastano per gestirsi. Un’estate come le altre, Cash si reca in Riviera romagnola assieme alla ragazza, per le solite due settimane di vacanza. E lì, improvvisamente, cambia tutto. Il suo mondo si ribalta e comincia una girandola di esperienze che lo porteranno, tra alti e bassi, a cercare fortuna fin negli Stati Uniti. Lui, che non spiccica una sillaba d’inglese (anzi, di “americano”). Il punto però è che, sia al di qua che al di là dell’Oceano, Cash si porta appresso lo stesso peso, lo stesso problema.

Un motivo.

Ogni tanto, dentro di lui, una luce si spegne ed una rabbia cieca prende il sopravvento. Una forza che, se istigata dalle micce sbagliate, può bruciare sino a divampare in violenza. Il suo percorso diventa quindi una ricerca, quasi inconsapevole: Cash parte a caccia di soldi e stabilità economica, ma finisce per trovare ben altro: lo sport e la celebrità, per esempio, ma anche insospettabili compagni di viaggio (tra cui anche il Vecchio). E soprattutto “un motivo”: quello che gli era mancato per guardarsi, capirsi, stimarsi completamente. Il romanzo scorre bene, ci sono un prologo e tredici capitoli (round) di media lunghezza, gli avvenimenti si susseguono a buon ritmo e non c’è troppo tempo per annoiarsi. Qualche passaggio risulta un po’ scontato, altri invece più imprevedibili, in ogni caso la curiosità rimane desta fino al termine. Si vede che l’autore è abituato a lavorare con le parole: il testo è ricco di emozioni, sensazioni, dettagli descrittivi. L’esperimento di Kekko Silvestre è dunque andato a buon fine: il libro è ben costruito e adatto a tutti, anche a chi non conoscesse la boxe o lo sport in generale. Noi ci permettiamo di consigliarlo ai nostri bravi registi: il materiale per un buon film, effettivamente, sembra esserci.

Francesco Silvestre presenta il suo libro.

Perché leggere Cash. Storia di un campione di Kekko Silvestre:

perché è una storia con un buono sviluppo e un bel significato.


Titolo: Cash. Storia di un campione
Autore: Kekko Silvestre
Editore: Mondadori
Anno: 2018
Pagine: 223

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