CR7 La Biografia – Guillem Balague

La storia di un campione che non vuole smettere di vincere

di Carlo Necchi

Ufficialmente, l’approfondita biografia dello spagnolo Balague ha visto la luce nel 2015, subendo un primo aggiornamento nel 2018 in vista dell’accorpamento con Pulce, opera che il medesimo autore ha dedicato a Leo Messi, per il lancio del maxi volume Messi-Ronaldo pubblicato prima dei mondiali di Russia. La vita di Cristiano Ronaldo ha però subito un’ulteriore ed imprevisto scossone ovvero il trasferimento alla Juventus, già definito il colpo di calciomercato del secolo. Ragion per cui si è pensato ad un ulteriore restauro del libro CR7, arricchito con un capitolo che parla proprio del clamoroso cambio di maglia. Che sembra aver portato l’uomo giusto, nel posto giusto, al momento giusto: nella Torino bianconera, l’asso portoghese porta con sé il suo carico da quasi 600 gol in carriera, nonché l’ormai massiccio bagaglio d’esperienza e in particolare il feeling con la Champions League, che alla Continassa bramano ormai come una promessa sposa. D’altra parte, la Juventus rappresenta per Cristiano un altro passo sulla via della perfezione, imboccata ai tempi del Manchester United e divenuta strada maestra nei miracolosi anni di Madrid.

Il lavoro di Balague esonda però dagli argini più strettamente tecnici del fenomeno CR7: la biografia, irrobustita da numerose testimonianze, scava sino alle radici dell’uomo Cristiano a cominciare dal rapporto con i suoi famigliari (significativa la storia del padre, reduce di guerra) e dai primi calci ad un pallone nella nativa Funchal. Rivisitando la crescita del ragazzo e del giocatore, Guillem Balague propone anche una chiave di lettura insistendo su una certa fragilità di fondo, che Ronaldo sembra portarsi appresso da tempi non sospetti e che tutt’ora lo caratterizza, pur celata dietro l’aura di splendore che attornia ogni suo gesto pubblico. Una vulnerabilità apparentemente impercettibile, che il portoghese ha cercato di sotterrare immolando anima e -soprattutto – corpo sull’altare della perfezione personale e del successo.

La nuova esperienza professionale, affrontata ad un’età non più così fresca (33 anni), rilancia la sfida: saprà Cristiano battagliare ancora una volta con il tempo e la storia, confermandosi il miglior giocatore del mondo? E’ davvero lui l’anello mancante tra la Juventus e la Champions League? Come proseguirà la sua rivalità con Lionel Messi? Le risposte spettano solo al campo, ma certamente l’accurata indagine di Balague può metterci nelle condizioni migliori per seguire e valutare gli sviluppi della storia. Che in ogni caso, sembra ancora lontana dalla parola fine.