La storia della selezione basca di calcio: una squadra antifascista

Ci sono stati dei particolari momenti della storia in cui lo sport, il calcio in particolar modo, ha “svestito” i suoi panni di puro intrattenimento o di semplice attività fisica per “vestire” un ruolo ben diverso e decisamente più importante. Andiamo a memoria e, senza utilizzare l’aiuto (spesso) fondamentale di google, proviamo a ricordarne un paio: la “sospensione” per un giorno della prima guerra mondiale per la famosa partita di calcio di Natale a Ypres, il vero match fra i nazisti invasori dell’Ucraina e una formazione locale (storia da cui prese spunto John Huston per il bellissimo film Fuga per la vittoria)… ecco questi sono due degli episodi in cui un semplice e banale pallone è diventato il protagonista di storie di umanità e, a loro modo, di resistenza.

Il bel libro di Edoardo Molinelli Euzkadi. La nazionale della libertà (pubblicato per i tipi di Hellnation) va a colmare, in maniera necessaria e doverosa, quella che era una lacuna della narrativa sportiva italiana moderna.

Breve riassunto (breve per scelta, per non togliere al lettore il gusto di una lettura piacevole e la scoperta di una vicenda storica incredibile): nel biennio che va dal 1937 al 1939 la Spagna viene devastata dalla sanguinosa guerra civile che porterà Franco al potere. Nei Paesi Baschi la crisi incombe, il governo opta per varie iniziative di autofinanziamento e una delle più apprezzate sarà un’amichevole calcistica fra le rappresentative del PNV (il partito nazionalista basco) e l’ANV (il partito della sinistra indipendentista basca). Il successo di quell’incontro fu incredibile e l’idea successiva ne fu la logica conseguenza: selezionare i migliori giocatori baschi per disputare una serie di partite esibizione della nazionale di Euzkadi con degli obiettivi ben chiari: la raccolta di fondi da mandare a… casa e la sensibilizzazione su quanto di orribile stava accadendo in Spagna.

Il libro è la storia di questa incredibile tournée che partirà in maniera avventurosa e drammatica dalla Francia (il giorno dell’esordio di Euzkadi contro il Racing corrisponde al tristemente famoso bombardamento su Gernika…) e finirà dopo due anni in Messico. Edoardo Molinelli (autore anche di Cuori partigiani) ricostruisce con particolare attenzione storica tutti gli incontri disputati dalla Euskal Selekzioa, ma non solo: non mancano i dettagli sui tradimenti interni, sulle difficoltà umane stesse dei giocatori che rimarranno lontani da casa per anni (e alcuni, poi, preferiranno stabilirsi altrove), sui viaggi spesso avventurosi da una nazione all’altra e sui tanti tentativi di impedire all’ “equipo de hermanos” di raggiungere i loro obiettivi, compreso quello della Fifa di Jules Rimet. Le tantissime note presenti possono sembrare un difetto solo in apparenza, una esagerazione che rende meno fluida la lettura: in realtà diventano necessarie per comprendere la storia dei Paesi Baschi e sono la dimostrazione di quanto sia stato accurato il lavoro di ricostruzione storica di ogni vicenda descritta.

Perchè leggere Euskadi – La Nazionale delle libertà:

la spiegazione migliore è questa frase sulla quarta di copertina di Manuel de la Sota: «Quel gruppo di ragazzi, rappresentanti di una nazione dimenticata dalle carte geografiche e da quegli Stati che si dicevano difensori dei diritti umani, testimoniava negli stadi d’Europa che la pace, per essere reale, non dev’essere codarda».


Titolo: Euzkadi – La Nazionale della libertà
Autore: Edoardo Molinelli
Editore: Hellnation Libri – Red Star Press
Anno: 2016
Pagine: 261


Per leggere la recensione di un altro libro di Edoardo Molinelli, dedicato ai calciatori arruolatisi nella Resistenza italiana, clicca qui.

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