L’autobiografia del campione croato

Previsione di gioco.

Il “problema” di questo libro, Io gioco, autobiografia del calciatore Luka Modric, è che esisteva già. Era infatti stato pubblicato nel 2020, con un altro titolo ma con lo stesso testo e le stesse introduzioni iniziali (di Alex Ferguson, grande ex allenatore e Zvonimir Boban, ex campione e connazionale di Modric). Partiamo dunque da ciò che differenzia la nuova versione edizione Limina, uscita in Italia nella primavera 2026. C’è un breve ma intenso intervento finale firmato da Giacomo Papi, scrittore, giornalista e grande tifoso del Milan. Nell’estate 2025, il fortissimo centrocampista Luka Modric ha firmato per la squadra rossonera, venendo a mostrare tutta la sua classe anche nel campionato italiano, a “soli” quarant’anni. Giacomo Papi descrive molto bene l’abilità principale di Modric: la sua “previsione di gioco”, cioè la ‹‹capacità di capire prima dove l’azione si svilupperà. Un dono fondato sull’intelligenza, la cura e l’attenzione costante per gli altri››. Lo scrittore aggiunge un paragone davvero azzeccato: per lui Modric è come un esperto pastore capace di ‹‹tenere insieme il gregge, impedire che si disperda, riportare all’ovile chi si allontana troppo, intuire uno scatto, sventare un pericolo, prevedere dove andrà il gruppo prima ancora che ci vada››.

Così bravo.

Ma torniamo al primo estratto, in cui si parlava di “intelligenza, cura e attenzione per gli altri”. Questi sono esattamente gli ingredienti chiave del gioco di Luka Modric. In campo, dalla sua “cabina di controllo” (la zona centrale), il croato fa spesso (sempre?) la mossa giusta. Si sposta con eleganza innata e gioca il pallone con ordine e puntualità, senza mai esagerare nei tempi o nei modi. Come giustamente sottolinea Giacomo Papi nella sua postfazione, ciò significa che Modric, pur essendo un campione di tecnica e tattica, mette sempre il suo calcio al servizio della squadra. Non a caso, come si scopre leggendo, se non fosse stato calciatore avrebbe fatto volentieri il… cameriere! Uno dei mestieri più servizievoli in cui la ricetta vincente è la medesima: ordine e puntualità. Con queste caratteristiche ed un talento cristallino, Modric si è affermato come uno dei migliori giocatori della sua generazione. Così bravo da diventare un pilastro del Real Madrid, potente club spagnolo con cui ha conquistato la prestigiosa Champions League per quattro volte in cinque anni (2014, 2016, 2017, 2018). Così bravo da trascinare, come capitano, la sua nazionale per la prima volta alla finale dei Mondiali (2018). E così bravo da vincere anche il più importante trofeo individuale, il Pallone d’Oro, terzo ed unico giocatore a riuscirci nel decennio 2008-2018 oltre ai due “cannibali” Cristiano Ronaldo e Lionel Messi.

Motivi umani.

Stiamo dunque parlando di una leggenda, che continua a stupirci anche ad un’età in cui, generalmente, i suoi colleghi pensano ad altro (la pensione, per i più fortunati). E il libro? Come si diceva inizialmente, se avete già letto l’autobiografia 2020 sapete già tutto o quasi. In caso contrario, provateci: si tratta di un testo che potremmo definire… “per tutti”. Lo stile di scrittura è sempre molto semplice, che non significa banale: anche chi non segue abitualmente il calcio non dovrebbe avere problemi a capire. Il racconto procede a buon ritmo e in rigoroso ordine cronologico, con pochissimi sbalzi temporali: Modric racconta la sua vita dagli inizi “campagnoli” in Croazia fino all’anno di gloria 2018 (e un pochino oltre). Manca, anche in questa edizione, la parte sul Milan. Il grande campione insiste molto sui legami umani: le radici famigliari, a partire dal nonno paterno perso tragicamente a soli sei anni. I genitori, gli amici di sempre (anche in campo) e soprattutto la moglie, Vanja Bosnic, sposata nel 2010. Una figura chiave, nella vita del protagonista e tra le pagine del libro. C’è anche tanto calcio e dal fiume dei ricordi (trionfi, cadute, compagni, allenatori…) affiora qualche retroscena più saporito. Ma più che i contenuti tecnici sono i toni a colpire: Modric si rivela un narratore essenziale, sincero e a suo modo profondo. Leggendo, dunque, possiamo ben capire quale persona si nasconda dietro il calciatore, nonché i motivi per cui quest’uomo sia riuscito a spingersi così in alto.

Perché leggere Io gioco di Luka Modric:

perché ci fa capire bene come Modric sia diventato un leader sul campo e un uomo realizzato fuori.


Titolo: Io gioco
Autore: Luka Modric
Editore: Limina
Anno: 2026
Pagine: 375

Lascia un commento





Ti potrebbe interessare anche

superteam

Super team – LeBron James

Fragile

Fragile – Marco Van Basten

41KXVbPcdtL._SY445_SX342_ML2_

I signori del basket – Phil Jackson e Sam Smith

pippen

Le novità in libreria – Gennaio 2022

Condividi
Acquista ora