Spunti intorno alla finale dei Mondiali del 2006

Il 9 luglio 2006 è stata l’ultima notte felice nella storia italiana. È una provocazione quella di Stefano Piri, che identifica la vittoria dei Mondiali come il glorioso ultimo atto di un sistema calcistico ormai prossimo alla decadenza, ma pure come l’occasione per un ultimo sorriso della società italiana, prima che questa vedesse finire i suoi anni di benessere e cominciasse una lunga (e tuttora in corso) crisi economica, politica e sociale. Una provocazione, o se preferite un’ipotesi, suggestiva, che tuttavia, malgrado il titolo, nelle 176 pagine di Italia-Francia, l’ultima notte felice (66thand2nd) non viene approfondita più di quel tanto. Per contro Piri approfondisce diversi aspetti della finale andata in scena all’Olympiastadion di Berlino che in questi quindici anni erano stati perlopiù ignorati.

Originalità

Non c’è retorica patriottica nell’opera, né di fatto alcun intento celebrativo per quella che è stata l’ultima grande gioia comunitaria per il popolo italiano prima del successo azzurro a Euro 2020 (il libro è uscito prima del trionfo della nazionale di Mancini). L’autore, che per la stessa collana aveva già firmato Roberto Baggio. Avevo solo un pensiero, non è in fondo neppure interessato a raccontare quella finalissima nel dettaglio, anzi, vi sono episodi di gioco completamente omessi. La scelta è quella di raccontare il contesto più che il match in sé, gli attori e le loro storie più che la cronaca che in fondo è recuperabile facilmente con un giro su google o su youtube. L’originalità del libro sta così, ad esempio, nel racconto del percorso e della personalità di Raymond Domenech, personaggio-macchietta nella rappresentazione italiana mainstream, la cui storia offre in realtà numerosi spunti. Stesso discorso per Zidane, o per Materazzi, figure più conosciute ma tratteggiate da Piri in maniera originale.

Storiografia di un Mondiale

Ci si potrebbe chiedere cosa sia, allora, Italia-Francia, l’ultima notte felice: non è una celebrazione, non è una cronaca, non è un approfondimento a 360 gradi, cos’è dunque? Sono appunti intorno a una partita, riflessioni affondi e spunti su un momento storico a distanza di quindici anni. D’altra parte un successo mondiale come quello del 2006 meriterà negli anni e nei decenni a venire libri, film, ricostruzioni, documentari, ricerche (come sta ancora accadendo per il Mundial 1982 dopo quarant’anni), e il libro di Stefano Piri è un primo mattoncino nella costruzione di una storiografia del Mondiale di Germania.

Perché leggere Italia-Francia, l’ultima notte felice di Stefano Piri:

per rivivire la finale dei Mondiali del 2006 da nuovi punti di vista.


Titolo: Italia-Francia, l’ultima notte felice
Autore: Stefano Piri
Editore: 66thand2nd
Anno: 2021
Pagine: 176

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