Ovalia. Dizionario erotico del rugby – Marco Pastonesi

Viaggio sul pianeta della palla ovale

di Carlo Necchi

Guardarsi intorno. Gettiamo subito la maschera: l’autore di questa recensione non è un appassionato di rugby. Lo segue se gli capita, ma non lo va a cercare. E generalmente, in Italia, il rugby lo trovi solo se lo vai a cercare. Sappiamo bene che si può vivere di solo calcio. Ma non si vive di solo calcio, suvvia, esiste anche altro e ogni tanto, pure per un calciofilo, è interessante guardarsi in giro. Anche in libreria: in tal senso un titolo come Ovalia. Dizionario erotico del rugby cattura facilmente l’attenzione e ispira fiducia. Con l’autore andiamo sul sicuro perché Marco Pastonesi quando dice “rugby” sa di cosa parla, avendo inseguito la palla ovale sia da praticante che come giornalista. Dunque le premesse sono buone per un tuffo nella mischia: lasciamoci accompagnare sul pianeta Ovalia. Nel suo libro, che all’ultima riedizione (2019, Baldini+Castoldi) tocca le 350 pagine, Pastonesi ci fa strada sul vialone che parte dalla A di ‘abbigliamento’ e approda alla V di ‘varsity match’. Nel mezzo troviamo altre 159 parole chiave: sono tutti quegli ingredienti che declinano l’essenza del rugby, dai termini tecnici alle azioni rituali, dalle squadre blasonate alle situazioni più tipiche e significative.

Puzzle rugbistico. Per spiegare il tutto, l’autore si affida ad un linguaggio il più semplice possibile cedendo spesso e volentieri la parola agli “esperti”, un folto gruppo di ex giocatori ed allenatori. Il testo è quindi pieno di interventi virgolettati e citazioni illustri che coinvolgono anche grandi interpreti italiani: Guido Rossi, Troncon, Lo Cicero, Parisse solo per citare i più famosi. A suon di testimonianze prende forma un grande puzzle rugbistico costruito in ordine alfabetico e non cronologico: questo può mettere un po’ in difficoltà il lettore “profano”, che alle volte si ritrova alle prese con concetti o episodi non ancora introdotti ufficialmente. Ma non c’è dubbio che Ovalia rappresenti un’ottima via di avvicinamento alla materia. C’è tanta storia, dagli albori del gioco nell’Ottocento fino ai Mondiali 2011. Conosceremo figure mitiche, in primis il presunto padre fondatore del gioco: l’inglese William Webb Ellis che nel 1823, durante una partita di simil-football nella cittadina di Rugby, prese la palla con le mani e la portò fino alla porta avversaria.

Spirito del gioco. Scopriremo che anche gli scozzesi si attribuiscono la paternità del gioco, ma la loro versione è meno accreditata e per fortuna, perché altrimenti non parleremmo di rugby ma di una cosa come “carterhaugh”. Per quanto alla lunga un po’ ripetitiva, la lettura stimola la curiosità sui giocatori del passato (Gravell, Hastings, Calder, Lomu…) ed offre tracce culturali delle nazioni protagoniste: Gran Bretagna, Oceania, Francia, Sud Africa… ad ognuno il suo rugby. Il tutto in mezzo a fiumi di birra, la vera parolina magica per ogni rugbista che si rispetti. E l’erotismo che campeggia in copertina? Lo troviamo in varie salse: c’è quello tecnico, quello più corporeo, quello metaforico. Su Ovalia tutto ha il suo posto, nei limiti della civiltà: la E di erezioni e la S di sesso, i bacetti sulle cosce (grande aneddoto) e le spogliarelliste… Ogni elemento contribuisce a tradurre lo spirito del gioco e in questo senso l’intento di Pastonesi giunge dritto in meta. Forse il libro non convincerà i calciofili ad abbandonare tutto e seguire la maledetta palla ovale; ma se cercate un posto che vi introduca all’unicità del rugby e ai suoi perchè, Ovalia è il pianeta giusto per voi.

Perché leggere Ovalia. Dizionario erotico del rugby di Marco Pastonesi: perché è una comoda via per introdursi allo spirito del rugby; per ripercorrere alcuni tra i più importanti fatti e protagonisti di questo sport; per riflettere su cosa caratterizza il rugby rispetto alle altre discipline sportive.

Titolo: Ovalia. Dizionario erotico del rugby
Autore: Marco Pastonesi
Editore: Baldini+Castoldi
Anno: 2007, 2019
Pagine: 353