Più di un gioco – Phil Jackson

L’allenatore che ha cambiato il basket si racconta

di Carlo Necchi

Due protagonisti. Se lo scrittore David Foster Wallace ha definito il tennis un’esperienza religiosa, Phil Jackson e Charley Rosen hanno parlato in maniera simile del basket nel libro Più di un gioco. Che non a caso termina con la parola “amen”. Jackson è uno dei migliori allenatori nella storia della pallacanestro. Tra il 1991 e il 2010 ha vinto ben 11 titoli nella NBA, il massimo campionato americano, più altri due negli anni ’70 quando era giocatore a New York. In carriera ha lavorato con Michael Jordan, Shaquille O’Neal, Kobe Bryant, vere e proprie leggende sportive. Charley Rosen è di quattro anni più grande, ha giocato a livello liceale e universitario e poi ha allenato in una lega parallela all’NBA (la CBA, che non esiste più dal 2009), prima di diventare giornalista e scrittore di successo. Secondo il suo amico Phil Jackson, «il più grande campione quando si tratta di tradurre il gioco del basket in parole che ne catturino lo spirito». I due si sono incontrati nel 1973 e nel 2001 hanno pubblicato un volume in cui ripercorrono le rispettive storie, legate a doppio filo alla palla a spicchi.

L’attacco Triangolo. La voce narrante rimbalza da un capitolo all’altro: Jackson e Rosen rivivono le esperienze passate e presenti (fino alla stagione 2000) cercando di spiegare cosa il basket rappresenti per loro. Non solo uno sport: un’esperienza trascendente che coinvolge la persona nella sua integrità. Entrambi accennano spesso allo “spirito del gioco”, ma cosa intendono? Soprattutto, come trasportare questo spirito sul campo? La risposta viene dal cosiddetto “attacco Triangolo”, un sistema di gioco che Phil Jackson ha sviluppato a pieno negli anni ’90 assemblando gli insegnamenti ricevuti. Il Triangolo, che prende il nome da una particolare disposizione dei giocatori sul parquet, diventa dunque il concetto chiave del libro, il modo migliore in cui la squadra può esprimersi, «un veicolo di integrazione tra corpo e mente, sport e spirito, in una forma pratica e concreta». In termini più pratici, il coach spiega che l’idea di base è di «orchestrare il flusso di movimento in modo da portare la difesa fuori equilibrio e di conseguenza creare spazi non difesi sul campo». Uno dei suoi giocatori sintetizza: «Passi la palla, tagli e porti un blocco, finchè qualcuno trova un buon tiro».

Non solo basket. L’ingrediente chiave è il costante movimento sincronizzato dei cinque giocatori, alla ricerca dell’opportunità migliore per fare canestro. Ciò significa condividere la palla tra tutti, imparare a pensare ed agire assieme per valorizzare i punti di forza di ciascuno, di modo che la squadra vada oltre la somma dei singoli. Una tattica non scontata nel basket di quegli anni, soprattutto più facile a dirsi che a farsi. Come avrete capito, questo libro è manna dal cielo per addetti ai lavori ed appassionati mentre chi non frequenta abitualmente la pallacanestro lo troverà più ostico. In appendice sono riportati un glossario con alcuni dei principali termini tecnici, e delle grafiche di gioco un po’ cervellotiche. Ma il consiglio è di non farsi troppi problemi perchè il contenuto delle quasi 400 pagine è di prim’ordine. Si capisce in fretta che non si tratta solo di “pick and roll”, “attacco Flex” e “pinch-post” ma anche di concetti superiori: uno molto caro a Phil Jackson è quello di comunità, lo spazio in cui coltivare quello “spirito comune” indispensabile per un’esistenza proficua. Con l’attacco Triangolo il coach prova a portare questa idea in palestra e negli spogliatoi, laddove solitamente è l’ego a farla da padrone: ecco perché il suo non è solo basket in senso stretto. Ecco perché è più di un gioco.

Perché leggere Più di un gioco di Phil Jackson e Charley Rosen: perché spiega i segreti di un allenatore super vincente e racconta retroscena su super giocatori; perchè oltre a tanto sport contiene tanta umanità.

Titolo: Più di un gioco
Autore: Phil Jackson e Charley Rosen
Editore: Baldini Castoldi Dalai
Anno: 2003, 2013
Pagine: 390