La relazione profonda tra respiro, benessere, emozioni e acqua

Sport e scienza.

Vite in apnea di Umberto Pelizzari e Daniela Lucangeli è un libro che collega, in maniera interessante, sport e scienza, le esperienze di vita e le basi dei nostri comportamenti e delle nostre abitudini. Pelizzari è un apneista di fama mondiale, mentre la coautrice Lucangeli è docente universitaria di psicologia dello sviluppo. I due autori fondono le rispettive acquisizioni maturate sia sul campo che in ambiente accademico: il risultato è un lavoro ben calibrato e organizzato. Pelizzari e Lucangeli ci mostrano come la respirazione sia un elemento fondamentale per il raggiungimento del benessere, il controllo delle emozioni e la scoperta delle nostre potenzialità. Si parte dall’idea che il respiro sia la chiave per affrontare lo stress, superare limiti e barriere emotive e raggiungere il controllo di sé. Idealmente diviso a metà, il libro nella prima parte cerca di fare chiarezza tra le emozioni spiegandone le origini, i meccanismi e la gestione. Inoltre parla delle dinamiche psichiche con cui ogni essere umano ha a che fare nel proprio cammino evolutivo: come nascono e come vengono interpretate. Si analizzano i concetti di stress, paura, solitudine, soddisfazione, motivazione. Ovviamente non solo in maniera teorico-scientifica ma anche e soprattutto pratica, con un linguaggio accessibile.

Nel profondo di noi stessi.

Il discorso di Umberto Pellizzari è concreto e quindi interessante. Il suo lavoro di “formatore in acqua” gli consente di presentare tante situazioni per dimostrare quanto sia decisivo il respiro: per la qualità della vita, il miglioramento della salute e anche il cambiamento profondo di una persona. Le argomentazioni sono affascinanti. Respirare bene influisce non solo sui nostri stati d’animo, ma anche sulla nostra corporeità (digestione e sonno, ad esempio). E al tempo stesso, con il metodo dell’apnea -intesa non come attività agonistica, ma come autodisciplina- si possono acquisire strumenti per la valutazione e la riscoperta delle proprie capacità. L’apnea può educare, abilitare, preparare a stare soli con se stessi e in una nuova situazione, forse così “innaturale”, che impone di ascoltarci con attenzione cercando di conoscerci meglio e perfezionando il nostro equilibrio e la padronanza di noi stessi. Immergerci e scendere in profondità, in piscina o al mare, significa al tempo stesso calarsi il più possibile verso quella parte di noi che non ci è mai del tutto nota. E restare… “senza fiato” per le sorprese e le meraviglie che si possono scoprire. Poi, tornati in “superficie”, constatare cambiamenti e/o progressi. Pelizzari porta numerosi esempi, raccolti dalla propria professione: tra questi, sono significative le vicende di ragazzi in cui, in ambito scolastico, è stato diagnosticato il cosiddetto “disturbo dell’apprendimento”.

Esercizi di respirazione.

Come, dunque, sfruttare il respiro? Nella seconda parte del libro vengono proposti una serie di “esercizi per respirare meglio” (questo il titolo della lunga sezione), per aiutare a rilassarci e a riuscire a dominare gli stati d’animo. Muovere le giuste quantità d’aria, evitare l’iperventilazione, praticare un respiro leggero, lento, profondo e nasale, apprendere la respirazione diaframmatica, conseguire concentrazione e rilassamento. Vite in apnea dimostra come “rimanere col fiato sospeso” sia una risorsa, un’occasione per il potenziamento della nostra personalità, per far luce in noi stessi e recuperare energie assopite o inibite.

Perché leggere Vite in apnea di Umberto Pelizzari e Daniela Lucangeli:

per apprezzare il collegamento tra una disciplina sportiva e il benessere delle persone.


Titolo: Vite in apnea
Autore: Umberto Pelizzari e Daniela Lucangeli
Editore: Sperling & Kupfer
Anno: 2025
Pagine: 180

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