Generazione Peter Sagan – Giacomo Pellizzari

Andare in bici è diventato figo

di Giacomo Moccetti 

«Cycling is the new golf».

(The Economist)

Il ciclismo è epica, sofferenza, dramma, romanticismo. È quello sport dove la tragedia è dietro l’angolo, dove la fatica è la protagonista unica e incontrastata. Il ciclismo è uno sport poetico e letterario. Perlomeno lo era fino a quando sulla scena è comparso Peter Sagan, colui che ha cambiato tutto, colui che ha scardinato il paradigma delle due ruote, introducendo il ciclismo in una nuova era, dove pedalare è cool, e la bicicletta fa rima con sorriso. È di questa rivoluzione che parla Generazione Peter Sagan (66thand2nd, 2019, 150 pp.) di Giacomo Pellizzari, una rivoluzione andata in scena parallelamente sul circuito professionistico del World Tour e nel mondo degli amatori.

Rivoluzione su due ruote. C’è un nuovo ciclismo, ci racconta Pellizzari, il quale oltre ad essere un giornalista e un appassionato della disciplina è pure un assiduo praticante del pedale. Un nuovo ciclismo dove non trovano più spazio la malinconia e la solennità della fatica, perché ad essere protagonisti sono il divertimento e la gioia di vivere ma pure i social e l’abbigliamento. Sagan, lo slovacco tre volte campione del mondo, è il simbolo di questo nuovo ciclismo. Sa essere irriverente, sopra le righe, è capace di attraversare la linea del traguardo impennando, ha un modo di rapportarsi a pubblico e media spontaneo, insomma, è uno che da quando ha messo le chiappe sulla bici ha cominciato a rompere i rituali e le usanze che da generazioni si tramandavano sulle strade di Giro, Tour e Roubaix.

E Pellizzari non aspettava altro che comparisse uno come Sagan. Perché Pellizzari – lo si intuisce fin dalla prima pagina – ama il ciclismo alla follia, e non ne poteva più del vecchio ciclismo ammuffito, attendeva da tempo una rivoluzione.

Stile di vita. Ma qual è questa rivoluzione? È la bici che da strumento di fatica diventa strumento di piacere, non solo per la sensazione di libertà che si prova quando l’aria attraversa i capelli, ma anche e soprattutto per la nascita di un vero e proprio lifestyle. Ci sono i bike cafè, dove si sorseggia un caffè guardando il Giro delle Fiandre in televisione e magari riparando pure la bici a pochi metri dal bancone; ci sono le app come Strava, dove i praticanti aggiornano in tempo reale gli altri utenti sulle loro performance sportive – ed è inutile dire che se le tue imprese sui pedali non sono su Strava è come se non ci fossero mai state; ci sono le linee di abbigliamento cool, che uniscono la storia del ciclismo alle ultime tecnologie, e vendono accessori all’ultimo grido per i cicloamatori.

Generazione Peter Sagan è il manifesto di una rivoluzione dove l’outfit è importante tanto quanto il numero di chilometri percorsi e dove si è disposti a spendere quattro mesi di salario per l’acquisto di una bicicletta.

In bici si sorride. SPQC, Sono Pazzi Questi Ciclisti, verrebbe da dire parafrasando Obelix, perché c’è pure chi nasconde gli scontrini alla moglie pur di non rivelare quanto ha speso per il nuovo casco. L’autore è consapevole di questa follia un po’ genuina e un po’ patologica, e non manca d’ironia nel definire adolescenziali certe fissazioni dei membri della community di cui fa parte. Già, perché quella di cui si parla è una community che si ritrova sulle strade, sulle app e nei bar, e di cui Peter Sagan è il capostipite. Sagan ha rottamato dall’interno il vecchio ciclismo, Pellizzari si è offerto come cantore della “sagan way of life” scrivendo un libro da vero e proprio picconatore. Forse l’autore è fin troppo severo nel criticare gli antichi paradigmi ciclistici (l’anima letteraria del ciclismo legata all’epica della sofferenza sarebbe un gran peccato perderla, o no?), certamente è chiaro e inequivocabile nel gridare al mondo che andare in bici è figo. Non c’è più spazio per i nasi tristi come le salite, in sella adesso si sorride, lo insegna Sagan.

Perché leggere Generazione Peter Sagan: per imparare, come scrive l’autore, che «la bici non è un cilicio, ma uno strumento di pura goduria».

Titolo: Generazione Peter Sagan. Una rivoluzione su due ruote.
Autore: Giacomo Pellizzari
Editore: 66thand2nd
Anno: 2019
Pagine: 150