Un giocatore di basket rivoluzionario

Il miglior europeo?

Era ora che qualcuno scrivesse un libro su Dirk Nowitzki! Ci ha pensato un grande appassionato di basket come Claudio Pellecchia, che da anni si occupa di palla a spicchi sul magazine Rivista Undici. E non sorprende che ad accogliere il suo lavoro sia stata la casa editrice 66thand2nd, che ha pubblicato ormai diversi volumi a tema pallacanestro. Il grande Dirk Nowitzki, alla conquista della NBA è stato inserito nella collana “Vite inattese”, due parole che in effetti descrivono alla perfezione la carriera sportiva del protagonista. Nato nel 1978 a Wurzburg, un paesino tedesco da circa centotrentamila abitanti, Nowitzki è stato un grandissimo giocatore di basket. Uno dei migliori di tutti i tempi, forse il miglior europeo ad avere giocato nella NBA (National Basketball Association), il campionato americano ritenuto il massimo livello possibile di pallacanestro. Tale discussione è -e rimarrà sempre- molto aperta. Basti pensare che, mentre scriviamo questa recensione, il serbo Nikola Jokic è in lizza per vincere, sempre nella NBA, il quarto premio consecutivo di MVP (Most Valuable Player), destinato al miglior giocatore della lega. In ogni caso, ci sono molti dati numerici che testimoniano la grandezza di Nowitzki.

Cambiare il basket.

A cominciare dai punti segnati nella NBA: 31560, che ad oggi lo rendono il sesto miglior marcatore della storia. Solo LeBron James, Kareem Abdul-Jabbar, Karl Malone, Kobe Bryant e Michael Jordan hanno fatto di più. Oppure: sono ben 1982 i tiri da tre punti (cioè da oltre 7,25 metri rispetto al canestro) mandati a segno dal tedesco, che risulta al diciannovesimo posto in questa speciale classifica. Nel basket odierno tutti i tipi di cestisti -alti, bassi, imponenti o più smilzi- possono realizzare un tiro da tre punti. Ma quando Nowitzki entrò nella NBA (1998) non era normale che un giocatore della sua altezza (2,13) sapesse trovare il canestro anche da molto lontano. Di solito quelli come lui stazionavano più vicini all’obiettivo. Come Claudio Pellecchia spiega bene nel suo libro, il grande Dirk ha contribuito a cambiare il modo di giocare a basket, con le sue caratteristiche uniche e straordinarie. Non solo: negli anni, il numero 41 è diventato anche un simbolo di longevità (ventuno stagioni nella NBA, come pochissimi altri) e di fedeltà alla stessa maglia. Quella dei Dallas Mavericks, squadra texana che lo scelse nel ’98 e con cui Nowitzki ha giocato fino al suo ritiro, avvenuto al termine della stagione 2018-2019. In mezzo tante battaglie e un apice toccato il 12 giugno 2011: quel giorno la squadra, capitanata dal tedesco, vinse il suo primo e finora unico titolo di campione NBA.

Passione e riconoscenza.

Stiamo parlando di una vera e propria leggenda del parquet. Non è un caso che fuori dal palazzetto dei Mavericks sia stata eretta addirittura una statua per celebrare questo fenomeno. Veniamo dunque allo scritto di Claudio Pellecchia. Il primo merito dell’autore è quello di… averci pensato: come si diceva all’inizio, questo libro ci voleva proprio (a partire dalla copertina, molto bella!). In più, Pellecchia si è documentato in maniera molto precisa e, soprattutto, è riuscito a parlare con una delle persone più importanti nella vita di Nowitzki, Holger Geschwindner. Che è stato nazionale tedesco da giocatore e poi allenatore personale del grande Dirk, aiutandolo in maniera decisiva a diventare ciò che è stato. Dalla lettura però emergono anche alcune “controindicazioni”. Il linguaggio utilizzato è spesso molto tecnico, anche nella descrizione delle partite e delle azioni chiave, cosa che tende a bloccare un po’ l’immaginazione. Inoltre il racconto non procede sempre in ordine cronologico: più volte i piani narrativi si sovrappongono e questo può talvolta creare confusione, perché leggendo si rischia di perdere i riferimenti temporali. Detto ciò, gli appassionati avranno comunque modo di gustarsi l’opera di Pellecchia, sicuramente intrisa di passione e riconoscenza verso un campione che rimarrà per sempre nella nostra memoria.

Perché leggere Il grande Dirk Nowitzki, alla conquista della NBA di Claudio Pellecchia:

perché ci aiuta a capire meglio le difficoltà incontrate da Nowitzki nel corso di tutta la sua carriera (e come sia riuscito ad affrontarle).


Titolo: Il grande Dirk Nowitzki, alla conquista della NBA
Autore: Claudio Pellecchia
Editore: 66thand2nd
Anno: 2025
Pagine: 241

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